SULL’ASSESSORATO ALL’URBANISTICA  SI  ADDENSANO  NUBI  TEMPORALESCHE
Consigliamo all’assessore di dotarsi di un parafulmine

Il 5 febbraio, nell’aula consiliare, si è tenuta un’importante riunione per presentare al pubblico il PUC e il Rapporto Ambientale adottati con delibera del Consiglio Comunale N° 30 del 2015.

Oltre l’illustrazione dello strumento urbanistico e del Rapporto Ambientale, si è anche presentata la  metodologia utilizzata per la redazione dell’importante documento di pianificazione.

La seduta era stata ampiamente pubblicizzata, anche  con largo anticipo, da locandine e da annunci sui social. Per l’importanza dell’argomento, tuttavia, nella nostra veste di consiglieri di minoranza, ci saremmo aspettati una comunicazione formale e l’ invito  ufficiale da parte del Sindaco  a prendere parte all’incontro.  Evidentemente, questo non fa parte del protocollo previsto dalla tanto reclamizzata (ma per nulla praticata)  “democrazia partecipata”. E vorremmo anche sottolineare che la pubblicizzazione e l’indizione di incontri aperti al pubblico per illustrare il PUC  non costituisce certo una gentile concessione, ma è atto dovuto,  previsto e prescritto dalla normativa. Mandarci una comunicazione per iscritto sarebbe stato, oltretutto,  un gradito atto di cortesia.

Con cognizione di causa, quindi,  parliamo di “spot pubblicitario”, perché, sia in campagna elettorale e sia sul programma di governo, la “Cittadinanza Attiva” e la “Partecipazione Democratica” sono state utilizzate e ridotte a semplice corredo pubblicitario per vendere, al pari e alla stregua di qualsiasi prodotto commerciale, le “Elezioni”.

Poi, il 24 maggio 2014,  una volta venduta con successo la “preziosa merce”, c’è stata una repentina svalutazione del suo valore commerciale, ingombrante e scomoda, prima ancora che i Cittadini ne potessero tastare la bontà e l’efficacia. Di tutto ciò, a meno di due anni dagli annunci della nuova gestione amministrativa,  resta  un ridondante avanzo di promesse farlocche  da riporre nei fondi di magazzino, forse da riproporre ai saldi alla prossima tornata elettorale.

Già la mancanza di trasparenza istituzionale, segnalata dal Gruppo Misto, ha fatto rimediare al Sindaco e, di riflesso,  al nostro Comune, una pessima figura. Vorremmo anche ricordare  la poco onorevole tirata d’orecchie del richiamo da parte degli organi istituzionali preposti alla vigilanza di questa importante prerogativa prevista dalla legge, cui qualsiasi pubblica amministrazione deve attenersi, Amministrazione Medau  inclusa.  Considerato il nostro ruolo all’interno del Consiglio Comunale, affidarsi esclusivamente alle locandine lasciate nei bar e alle comunicazioni dei social, ci è sembrato, ancora una volta,  atto di protervia, certamente  per  nulla istituzionale.

Al di la di queste considerazioni che  hanno  il loro valore e che ci sembra doveroso rimarcare in quanto anche noi rappresentiamo una importante parte dell’elettorato pulese, che merita considerazione e rispetto,  dobbiamo dire che  l’incontro con il pubblico, una volta effettuata l’esposizione dell’Assessore e dei Tecnici, si è svolto secondo quanto previsto dall’ordine del giorno. Tutto sommato è stato  un dibattito costruttivo, in  cui sono intervenuti diversi Cittadini e diversi imprenditori. Alle numerose e pertinenti richieste, tutte degne della massima attenzione, hanno risposto in maniera esaustiva sia i tecnici e sia l’Assessore  per le scelte di natura politica.

Quindi una normale riunione, se non fosse che la solitudine con cui è stato lasciato per tutta la seduta l’Assessore all’Urbanistica Emanuele Olla, ha destato un’ evidente perplessità: non poteva certo rimanere inosservata l’assenza del primo Cittadino e degli altri componenti della Giunta e della Maggioranza. Anzi, per essere più precisi,  due componenti della Giunta si sono si presentati in aula, ma  per una semplice, per non dire fortuita,  comparsa.

Per argomenti di questa portata, dove è utile rassicurare la cittadinanza e  far percepire l’unità di intenti  di una Amministrazione coesa e convinta delle proprie scelte ed indirizzi,  l’Assessore è stato caricato di ogni responsabilità e lasciato solo, come pure era successo quando presentò, non molto tempo fa,  il piano particolareggiato.  E’ un fatto non usuale, anche perché il Sindaco, come ci ha abituato per ogni sua performance, si circonda di un corollario di consiglieri  e assessori  fedelissimi  e non manca di sottolineare quanto la sua maggioranza  sia granitica e parli all’unisono.

A questo punto viene naturale pensare che, probabilmente,   il segnale che si voleva trasmettere ai presenti in aula era proprio questo: l’isolamento dell’Assessore Olla.  Ben coscienti che talvolta l’apparenza può anche ingannare… ma non sempre,  che  unita  ai  rumors di piazza e anche agli spifferi di che escono  dal palazzo, si arriva ad una conclusione tutt’altro che azzardata:  lo strenuo difensore di un PUC che troppo somiglia a quello lasciato dalla precedente amministrazione sia inesorabilmente destinato  alla giubilazione, con un cordiale ben servito e successivo  posizionamento nel prematuro stato di quiescenza politica.   Sarebbe clamoroso, ma non certo un fulmine a ciel sereno. Infatti, che  la posizione politica dell’Assessore non fosse tra le più salutari, si sà da tempo. Come è peraltro noto che l’autonomia di pensiero e nel gestire la questione urbanistica, aggravata dalla  mancata omologazione al “pensiero unico” vigente nel nuovo corso amministrativo, abbia suscitato, e non da oggi,  qualche imbarazzo, tale da  dover assumere un atteggiamento guardingo e  di “prudenza”  nei suoi confronti.

Dopo il suo commissariamento, avvenuto di fatto con la nomina del consulente incaricato di occuparsi del PUC, da ciò che traspare da quest’azione di sfiducia,  si delineano i connotati  della  così detta “resa dei conti”. Ancora oggi non è dato sapere cosa ci stia a fare un consulente che affianchi l’assessore e il tecnico titolare dell’Ufficio Urbanistica, dopo che il PUC è stato approvato in aula.

Una cosa è certa:

il PUC che è stato concepito nei mesi scorsi, nato in fretta e furia con lo spauracchio del commissario regionale pronto ad intervenire,  stenta a imboccare la strada giusta. E farne pagare gli insuccessi esclusivamente  all’Assessore all’Urbanistica, addossandogli colpe che dovrebbe condividere innanzitutto con il primo responsabile dell’Amministrazione,  ci sembra quanto meno eccessivo.

In merito al PUC, ricordiamo bene  tutte le frasi,  pronunciate come condanna senza appello  dal Sindaco, su quello lasciato dalla precedente amministrazione.  Ed è anche per questo che  le scelte fatte da quella attuale  le consideriamo assunte  collegialmente,  come pure consideriamo collegiali tutti gli insuccessi  che l’attuale Sindaco, sul versante PUC, si appresta ad incassare nei prossimi mesi.  Come abbiamo detto in precedenza, le proposte di pianificazione, una volta sottoposte  al vaglio della Regione,  avranno grandi difficoltà ad approdare alla definitiva ratifica.

In questo scenario incerto ci  rimane da capire quali mosse si appresta a compiere il Sindaco,  chi sostituirà eventualmente l’Assessore Olla, e a chi verrà assegnata la 5° delega.

Ma questo è un altro capitolo che affronteremo al momento opportuno.  Come non è prevedibile né preventivabile la reazione (eventuale) dell’Assessore Olla che crediamo non accetterà supinamente questa vera e propria defenestrazione. Pur volendola edulcorare e interpretare bonariamente, avrebbe tutte le sembianze di una solenne bocciatura del suo operato. Due anni di belle speranze, le sue,  di grandi ambizioni, buttati alle ortiche, per lasciare spazio ad una brutta figura senza precedenti, che graverebbero sull’immagine di  un valido e preparato giovane, a cui parecchi  Cittadini  hanno riposto fiducia gratificandolo con un numero considerevole di voti.

Per il nostro Comune, strappare i galloni di assessore per ricondurlo allo status di semplice consigliere o al massimo di sub – delegato  ( con tutto rispetto per i Consiglieri di cui orgogliosamente facciamo parte) sarebbe una procedura inusuale e rara, verificatasi, in tempi  lontani, forse unica nella storia recente di Pula,  in cui era Sindaco Mario De Donato.

Non affrettiamo le tappe e diamo tempo al tempo. Ci stiamo rendendo  conto che  il dado stia ancora ruotando vorticosamente prima che sia del tutto tratto.

Perciò, a seconda delle decisioni che assumerà il Sindaco, ci riserviamo di fare in un imminente futuro le doverose valutazioni politiche.

Consapevoli che da sempre il PUC  attira fulmini e saette, e che il più esposto alle intemperie sia proprio chi ne traccia il percorso, consigliamo all’amico Olla di ricorrere all’adozione delle opportune precauzioni, prima che scoppi il temporale.

 

I Consiglieri del Gruppo Misto

[author title=”Angelo Pittaluga” image=”http://www.gopula.it/wp-content/uploads/2015/09/pittaluga-1.jpg”]Consigliere Comunale di Minoranza Gruppo Misto[/author] [author title=”Elisabetta Loi” image=”http://www.gopula.it/wp-content/uploads/2015/11/bettyloi-1.jpg”]Consigliere Comunale di Minoranza Gruppo Misto[/author]

LASCIA UN COMMENTO