a cura del Gruppo Misto

Pregiatissima Sindaco,

Le recenti frane che hanno interessato il costone di Nebida, richiamano le numerose situazioni di pericolo presenti nel nostro litorale e nella zona di Su Casteddu. Un richiamo che facciamo nostro e che, in spirito di collaborazione, Le esplicitiamo, sperando che anche questa volta non ci risponda parlando di strumentalizzazioni o, come è successo per i lucchetti dei pozzi,  per analogia,  dica che ignoti, “notte e tempo”, hanno rimosso i cartelli che indicavano i segnali di pericolo.

Signor Sindaco, diciamo per inciso che, francamente, quando Lei cerca di arrampicarsi sugli specchi per giustificare l’ingiustificabile, come nel recente caso dei lucchetti trafugati, c’è da rimanere esterrefatti.

Tornando però nel merito del richiamo, a nostro avviso, le alte temperaturee le prime piogge autunnali, potrebbero aumentare la precarietà statica dei costoni rocciosi, già di per se classificati come pericolosi per la possibile caduta di frane. Se, per un eccesso di zelo,  questa’estate non ha esitato ad adottare un’ordinanaza sindacale per motivare l’interdizione del libero parcheggio adducendo il pericolo di frane di una strada larga 10 metri, dove storicamente parcheggiavano liberamente le auto, in un altra circostanza ha adottato tutt’altra filosofia, avendo  per mesi  consentito  agli ignari bagnanti di stazionare e transitare tranquillamente sotto costoni rocciosi privi di qualsiasi  protezione o almeno di un’adeguata segnaletica di pericolo.

Sicuramente non potrà dire che queste aree  Le siano sconosciute, perchè sono state puntualmente individuate nel Piano di Assetto Idrogeologico approvato dal Comune nella precedente consiliatura. A Pula, purtroppo, non mancano dei precedenti inquietatanti:  il primo maggio 2010 un cittadino che andava a pescare per diletto, segnalò la caduta di due massi di diverse tonnellate dal costone dell’area archeologica (punta Su Coloru). In seguito a questo allarmante evento l’Amministrazione fece fare immediatamente un sopralluogo ai tecnici del Genio Civile  che erogò una prima tranche di risorse per lavori di “somma urgenza”, a cui si aggiunsero altri 2.500.000 euro con cui si è messo in sicurezza anche il costone del Coltellazzo.

Se poi vogliamo richiamarci a delle vere e proprie tragedie,  è sufficiente riportare la nostra memoria a quello che successe a Calamosca, nell’isola di Ventotene o pochi anni fa nella costa nord occidentale della nostra Isola.

Altri segni evidenti della presenza di frane le abbiamo nel costone de Sa Calixedda e a Cala d’Ostia in prossimità della torre. Poi c’è la zona di Su Casteddu ugualmente pericolosa e dove, in passato, è rotolato qualche grosso masso staccatosi dalla parete rocciosa. Tutte aree che, al momento,  Lei ha lasciato sprovviste di forme di prevenzione per i possibili pericoli di frana, di  limitazione di transito e, soprattutto nel litorale, di segnaletica per indicare il pericolo. Le zone in questione sono altamente frequentatte da ignare famigliole e in autunno da chi si dedica alla pesca sportiva.

Ci dispiace doverLe segnalare queste gravi criticità del territorio, perchè in questi anni, purtroppo, nei fatti e nelle azioni concrete, non ha dato nessun segno di consapevolezza e preoccupazione per le priorità di cui necessita il nostro territorio. Anche in questi giorni scorsi abbiamo avuto l’ennesima conferma di  come Lei cura, con dovizia di particolari,  tutte le manifestazioni finalizzate all’effimero e alla spettacolarizzazione: ci riferiamo alla recente inaugurazione dell’anno scolastico che, in verità, aveva un sapore un pò retrò. Qualche chiacchierone, nel commentare l’evento,    si è persino spinto a rievocare la storia, paragonando la kermesse allo stile enfatico e autocelebrativo  del ventennio. Non glielo hanno fatto notare i Suoi collaboratori, o coloro che fanno parte della schiera dei supporters, ma sempre in spirito di collaborazione, glielo facciamo notare noi che forse era meglio fare una manifestazione un pochino più sobria, vista la calura del giorno, e considerate le rimostranze non certo molto positive segnalateci da più d’una mamma che si è riportata il proprio figlio a casa. Non ci dica che era una manifestazione estemporanea perché ci risulta della mobilitazione di pullman, di vigili urbani, di operai, di animatori, con acquisto di paloncini multicolori, di blok notes sponsorizzati, di reporter al seguito con abbondanza di scatti fotografici e  riprese in video e audio da diffondere, come da prassi, sui social.

In conclusione, dopo 2 anni e mezzo di governo del paese, continuamo  a pensare che sia arrivato il momento  che sincronizzi i Suoi programmi secondo una scala di priorità più funzionali ai bisogni dei Cittadini, soprattutto di quelli che, credendo nelle Sue promesse, l’hanno eletta Sindaco. Le belle scenografie, per quanto possano gratificarLa e darle la piacevole sensazione che tutto vada a gonfie vele, hanno la durata di una mattina o di una sera.  Poi, terminata l’euforia,  rimane “il nulla”.

Sperando che come  ha  fatto per i pozzi e per pozzeti di S. Margherita, alla nostra segnalazione faccia seguire un adeguato rimedio anche per le situazioni che Le abbiamo esposto,  La ringraziamo per l’attenzione e la salutiamo cordialmente.

I CONSIGLIERI DEL GRUPPO MISTO

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