Oggetto: richiesta di sospensione ai fini di un necessario e ulteriore approfondimento dei punti all’ordine del giorno riconducibili alla pulizia delle spiagge e al mancato impegno di spesa per uno spettacolo musicale pre-estivo.

Pregiatissima Sindaca,

I sottoscritti Consiglieri, preannunciando le loro perplessità che si riservano eventualmente di esporre e discutere in sede di Consiglio, intendono esprimere forti riserve sul merito delle questioni rappresentate negli atti, e pertanto La invitano a sospendere i punti per sottoporli ad ulteriori approfondimenti, prima che queste valutazioni vengano fatte dalla Corte dei Conti e all’Autorità Anticorruzione, con i conseguenti spiacevoli risvolti politici e contabili che potrebbero derivarne.

Occorre prioritariamente sottolineare che il Ministero dell’Interno evidenzia che l’esperienza acquisita negli ultimi anni ha dimostrato come, nonostante la normativa in materia di procedura di spesa, il problema della formazione dei debiti fuori bilancio resta una “realtà patologica” nella vita dell’ente locale, per la quale è necessario adottare tutti gli accorgimenti affinché non si verifichi.

Nella fattispecie dei debiti fuori bilancio che si chiede di riconoscere nel Consiglio del 22/12/16, a avviso dei sottoscritti consiglieri è mancata prima di tutto la cognizione politica per evitarli. Pertanto si nutrono seri dubbi, secondo le caratteristiche previste dalla legge, perché questi possano configurarsi come debiti fuori bilancio, e che siano effettivamente qualificabili come tali.

Per quanto riguarda le proposte di delibera per il riconoscimento del debito fuori bilancio per complessivi 50.811 euro iva inclusa, esprimiamo forti riserve sulle modalità per cui si è generato.

Lei, Sindaco, sapeva benissimo che ogni anno le spiagge, con l’avvicinarsi della stagione estiva, hanno bisogno di essere pulite. Si sarebbe dovuto prevedere la spesa nel bilancio di previsione e non aspettare al 7 luglio per iniziare la pulizia.

Ricordiamo tutti la pessima figura fatta quest’estate dall’Amministrazione che, da un lato, si fregiava di iniziative finalizzate a promuovere il territorio, e dall’altra, in piena alta stagione, non era nelle condizioni di dare il necessario decoro alle spiagge del litorale.

Ma l’aspetto più grave risiede nel fatto che la pulizia non è stata preceduta da una Ordinanza Contingibile e Urgente. Capiamo la Sua difficoltà nel dover giustificare un atto amministrativo di questo tipo, ma forse sarebbe stato il male minore.

Tenuto conto della stringente normativa nazionale e di quanto previsto dal Regolamento Comunale, già allora, ma a maggior ragione oggi, rimaniamo sorpresi sulle modalità di affidamento dei lavori, affidati, come si evince dalle proposte di delibera, senza un formale impegno di spesa ad un’unica ditta, la “San Germano srl”.  

Nelle stesse proposte di delibera, che specifichiamo sono distinte, si attesta infatti che la prestazione viene “richiesta dell’Amministrazione Comunale” per lo stesso periodo temporale, dal 1 giugno al 30 giugno 2016, finalizzate entrambe alla pulizia delle spiagge, per un importo, come già specificato, di 50.811 euro iva inclusa.

Nelle proposte di delibera si fa cenno anche alla mancata approvazione del bilancio di previsione. Quest’ultimo è un aspetto non secondario, meritevole di un’attenta valutazione politica: come è possibile che un Sindaco che ha fatto dell’efficienza il suo cavallo di battaglia, si sia trovata a luglio senza il bilancio di previsione per il 2016? Come mai dopo l’approvazione del bilancio, anche in maniera tardiva, non è stato fatto un corretto impegno di spesa?

La questione è stata portata avanti fino ad oggi, e in questo modo si cerca di rendere corresponsabili della sanatoria contabile tutti i Consiglieri, compresi quelli di minoranza, che non hanno avuto nessuna responsabilità sulla scorrettezza amministrativa messa in atto, tanto meno sul mancato impegno di spesa che Lei, Sindaco, che ha delega alle finanze, avrebbe dovuto responsabilmente prevedere.

Ci risulta che la giurisprudenza attesta che i debiti fuori bilancio devono avere delle caratteristiche precise, che sostanzialmente si possono riassumere, per le parti essenziali, nel seguente modo:

  • devono scaturire da sentenze passate in giudicato o immediatamente esecutive;
  • devono essere conseguenti a procedure espropriative o di occupazione d’urgenza per opere di pubblica utilità;
  • devono derivare da provvedimenti dovuti a causa di forza maggiore o per i quali non è dimostrata una responsabilità di soggetti dell’amministrazione (alluvioni e disastri vari).
  • La legge richiama sempre l’attenzione sul fatto che la deliberazione consiliare di riconoscimento dei debiti fuori bilancio deve fornire la concreta prova dell’utilità, congiunta all’ arricchimento per l’ente.

Tutti aspetti essenziali e dirimenti, difficilmente riconoscibili sia per le proposte di delibera sulla pulizia delle spiagge, sia per la delibera in cui si chiede di sanare un debito per un incarico professionale dato, non si sa come e con quale forma, a dei musicisti nel periodo pre-estivo. Entrambe palesano una chiara leggerezza nel rispettare le procedure amministrative nell’ assumere degli impegni di spesa.

Nel far presente che già in passato questo tipo di deliberazioni erano state bocciate dagli organi di controllo, si chiede alla S.V. che i punti all’ordine del giorno riferiti ai debiti fuori bilancio vengano sottoposti ad un ulteriore approfondimento politico ed amministrativo e la loro discussione, in sede di Consiglio, differita in un secondo momento.

Qualora la proposta  di rinvio ad altro Consiglio Comunale non venga accolta, si chiede che i suddetti deliberati vengano inviati sia alla Corte dei Conti, unitamente alla presente,  per una valutazione degli aspetti procedurali che hanno generato il debito fuori bilancio, e sia all’Autorità Anticorruzione, in quanto non si riesce a capire la motivazione che ha indotto l’Amministrazione a indire due gare d’appalto distinte essendo  l’oggetto e le finalità di entrambe le delibere adottate   l’affidamento alla stessa ditta di servizi afferenti alla pulizia delle spiagge.

Per quanto riguarda le interrogazioni che Lei ha deliberatamente iscritto all’ordine del giorno dopo 5 mesi, in pieno dispregio del Regolamento Consiliare, ci permettiamo solo di evideziarLe che denotano la sua cronica mancata attenzione sul ruolo della minoranza e delle regole, e che, forse, parole impegnative come “trasparenza” e “condivisione”, prima di metterle nel suo programma elettorale, avrebbe fatto meglio ad interpretarne il significato usando il vocabolario della lingua italiana: l’evidenza dimostra che lei abbia consultato il dizionario dei contrari.”

I Consiglieri Comunali (Angelo Pittaluga, Elisabetta Loi, Barbara Boi, Emanuele Olla, Ettore Caboni, Ilenia Urru, Gabriele Orbai, Francesca Toccori)

Comunicato Stampa debiti fuori bilancio

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