Saras
Polo Industriale di Sarroch

C’è anche Pula nel rapporto, pubblicato dal Ministero della Salute, sui comuni facenti parte di una delle 44 aree più inquinate d’italia: il Sulcis-Iglesiente-Guspinese.

I dati risalgono al novembre del 2012, il rapporto è firmato dal Ministero della Salute, le indagini sono state fatte sui 44 siti più inquinanti d’Italia. I numeri dicono che sono esposti a tumori ed altre malattie oltre 6 milioni di Italiani.

Dalla Campania alla Sardegna, primo e secondo posto per estensione territoriale in questa triste graduatoria, passando per il Lazio o la Toscana, sono tra le regioni italiane dove, a causa dei livelli di inquinamento, c’è un livello più alto di patologie e mortalità. Il dato allarmante è stato confermato da Greenpeace, dall’ultimo rapporto sui siti di interesse nazionale che devono essere bonificati(SIN).

In Sardegna le aeree più colpite da inquinamento del suolo, sottosuolo, acque superficiali e sotterranee sono quelle del Sulcis–Iglesiente e del Guspinese.

Sulcis-Iglesiente-Guspinese (Cagliari)
Comuni di Arbus, Assemini, Buggerru, Calasetta, Capoterra, Carbonia, Carloforte, Domus de Maria, Domusnovas, Fluminimaggiore, Giba, Gonnesa, Gonnosfanadiga, Guspini, Iglesias, Masainas, Musei, Narcao, Nuxis, Pabillonis, Perdaxius, Piscinas, Portoscuso, Pula, San Gavino Monreale, San Giovanni Suergiu, Santadi, Sant’Anna Arresi, Sant’Antioco, Sarroch, Siliqua, Teulada, Tratalias, Uta, Vallermosa, Villa San Pietro, Villacidro, Villamassargia e Villaperuccio.

«Il Decreto di perimetrazione del SIN elenca la presenza delle seguenti tipologie di impianti: impianti chimici, miniere e discariche. Per uomini e donne è presente un eccesso di mortalità per le malattie dell’apparato respiratorio e un difetto, per i soli uomini, per le malattie circolatorie. Il tumore della pleura è in eccesso in entrambi i generi con una stima imprecisa dell’SMR. Si rileva infine un eccesso della mortalità per le condizioni morbose perinatali. Nei bambini delle scuole elementari di Portoscuso una frequenza più elevata di sintomi ostruttivi e bronchitici rispetto ai coetanei dei Comuni di confronto; nei bambini di Sarroch la frequenza è più elevata anche per l’asma».

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