Farneti

Vai avanti tu che mi vien da ridere

Il Sindaco, da assoluta protagonista della scena mediatica, rifugge le interviste sconvenienti e manda allo sbaraglio gli assessori.

Tutto si potrà dire, ma non certo che lo spirito di squadra e la solidarietà nei momento difficili siano il pezzo forte dello strano menage dell’Amministrazione Medau.

Questa volta ne ha fatto le spese l’Assessore Farneti.

In ambienti “normali”, solitamente il Sindaco, soprattutto nelle situazioni difficili, assume su di se tutte le responsabilità comprese quelle che potrebbero apparire come strettamente pertinenti alle deleghe dei singoli Assessori.  

È una normale consuetudine perché, comunque, l’operato dei singoli Assessori deriva sempre ed esclusivamente dalle linee di indirizzo che vengono dettate dal primo Cittadino. Dopo le imbarazzanti dichiarazioni rilasciate dall’Assessore Farneti  sull’emittente televisiva “Videolina” di qualche giorno fa, ci sembra che questa regola non valga per il Sindaco Medau.  

In questi mesi siamo stati abituati alla Sua sovraesposizione mediatica: videointerviste a tutto campo,  subito archiviate  e  rese disponibile sui social e sulla stampa online, positività alle stelle, presenza costante nella piazza e nei locali trend, sempre immortalata da foto. Un bombardamento di immagini vero e proprio in tutte le pose.

Però, guarda caso, quando si tratta di rilasciare qualche dichiarazione al giornalista di “Videolina” che chiede spiegazioni sull’immondezza stratificata da 10 giorni nella zona dell’Abamar, la scena mediatica viene subito ceduta volentieri, senza esitare un attimo, all’Assessore Farneti (notoriamente poco avvezzo ad apparire) che, invece di rimandare questa gentile concessione al mittente, ingenuamente abbocca.

Non ci sarebbe da meravigliarsi: destreggiarsi in situazioni difficili e avere la possibilità di scaricare inefficienze amministrative proprie sugli altri, fa parte, da tempo, di un collaudato copione.

A nostro avviso, anche le nomine dei Sub- Assessori per Decreto Sindacale che hanno solo una funzione onorifica, rientra in questo disegno. Come Consiglieri del Gruppo Misto, nel tenere conto che le deleghe sono prive di valore, per gli argomenti riconducibili a specifiche competenze, facciamo e faremo sempre esclusivo riferimento al Sindaco che, nella realtà, ne ha assunto responsabilità, valore giuridico e amministrativo all’atto della sua nomina. Non abbiamo mai condiviso questo sotterfugio che Le danno l’opportunità, a seconda delle circostanze favorevoli o sfavorevoli, di far esporre i Consiglieri delegati a pessime figure, ultima per ordine di tempo la risposta del Consigliere Usai all’interrogazione sul “Piano del Traffico”.

Ma ritorniamo all’intervista dell’Assessore Farneti che abbiamo valutato come “ingenua”.

Perché questa considerazione?

L’Assessore Farneti dopo il primo periodo del suo mandato assessoriale dove annunciava su facebook ogni sua piccola iniziativa, anche quelle di ordinaria amministrazione, e dopo alcune esternazioni politiche, sicuramente non in sintonia con il pensiero della maggioranza, forse su consiglio dello stesso Sindaco o dagli amici, ha preferito assumere un ruolo di basso profilo, lavorando sotto traccia e utilizzando intelligentemente le professionalità tecniche presenti nel Suo assessorato. Questo, naturalmente, non ha distolto il “Gruppo Misto” dal lasciarlo fuori osservazione in quanto  il Suo operato, in un settore strategico per il Comune,  rimane sempre sotto uno stretto monitoraggio e, di questo, pensiamo, si sia accorto e, soprattutto, ci auguriamo che ne tenga opportunamente conto se non vorrà avere per ogni sua mossa errata un commento politico negativo.

Proprio partendo da queste considerazioni, siamo rimasti colpiti dalla Sua partecipazione  alla ribalta mediatica, molto verosimilmente costretto da chi, sentendosi all’angolo, con la scaltrezza  che Le è propria, ha abilmente schivato la pessima figura.

Come avrebbe fatto il Sindaco a giustificarsi dalle accuse e dalle legittime proteste dei turisti inferociti che accusavano l’Amministrazione di aver abbandonato il litorale dell’Abamar nella totale incuria, con l’immondezza che non veniva ritirata da oltre 10 giorni in pieno agosto? Durante l’estate, ci sembra che sulla stampa avesse rilasciato interviste di tutt’altro tenore, salvo poi disattenderle  e, ancora una volta, smentire se stessa.

Tornando all’intervista di “Videolina”, vorremmo soffermarci sulle “perle” che abbiamo appreso dalle dichiarazioni dell’Assessore, a dir poco sconcertanti specialmente se si tiene conto che sono state rilasciate da un Assessore al Suo secondo mandato, quindi esperto.

Parrebbe, secondo le Sue affermazioni,  che alcune spiagge del litorale di S. Margherita non vengono pulite perché i fondi di bilancio non possono essere utilizzati per spiagge che vengono considerate dall’Assessore Farneti “private” perché inaccessibili ai mezzi del Comune.

Strano non lo sapeva nessuno, solo lui !

Subito dopo nella stessa intervista  ha detto l’esatto contrario, quando afferma che se i capi-condominio  vorranno far accedere i mezzi, Lui non avrà problemi a far raccogliere l’immondezza.

Insomma: un bel  minestrone estivo.

Un bel passo avanti Assessore. Complimenti. Scusi, ma non è Lei che dovrebbe garantire la libera fruizione accesso degli arenili non solo per la pulizia ma, anche per garantire l’accesso dei mezzi di soccorso per ragioni di sicurezza?  

Comunque, ci sembra che sia stato smentito dallo stesso turista che ha messo in evidenza che l’arenile è accessibile dai mezzi del Comune in diversi punti.

Caro Assessore, per una corretta informazione nei confronti dei Cittadini e dei turisti, abbiamo l’obbligo di doverLa  contraddire: a Pula non ci sono spiagge private, e i fondi di bilancio erano ampiamente disponibili.

E’ bene precisare che è stata una precisa scelta della Sua Amministrazione non pulire questi tratti di arenile per destinare i fondi per altre iniziative.

A nostro avviso sarebbe stato più opportuno dedicare qualche decina di migliaia di euro in meno per gli spettacoli in Piazza del Popolo e inserire nella programmazione, invece,  qualche risorsa in più sia per gli arenili e sia per la cittadina che, come più volte segnalato, versa in condizioni pietose. Anche questa è promozione turistica, non bastano gli ombrellini della via Nora. Proprio utilizzando i fondi della tassa di soggiorno che invece state dilapidando, peraltro senza rispettare  il regolamento comunale che prevede la concertazione degli interventi con il tavolo degli operatori. Ma di questo, sig. Sindaco, avrà modo di risponderci in consiglio quando porterà all’attenzione dei lavori l’interrogazione che le abbiamo presentato .

La politica della Amministrazione a cui appartiene si basa  sulla “quantità”, ignorando quel valore che fa la differenza , che è la “qualità”.  

Certamente anche questo è un segno di discontinuità con il passato.

Assessore Farneti, riteniamo che  avrebbe fatto meglio a lasciare l’ ingrata incombenza dell’intervista a chi è sempre alla ricerca delle luci della ribalta mediatica, evitando di  cadere in queste trappole che tendono a far assumere ad altri responsabilità che invece dipendono direttamente dal Sindaco. Da tempo abbiamo notato che nella maggioranza c’è una parte che partecipa in modo assiduo a tutte le manifestazioni di facciata, come nei film, dove c’è l’attrice protagonista, la Star,  e le più umili comparse. L’altra parte della compagine, è più silenziosa e meno avvezza alle inutili sovrapposizioni mediatiche.  Appartenendo Lei alla seconda categoria di Amministratori, lasci che le rogne e le patate bollenti vengano sbucciate dal Sindaco e dai Consiglieri che quest’estate l’hanno supportata nelle varie manifestazioni della piazza o hanno fatto da corollario quando ha rilasciato le interviste ridondanti di frasi ad effetto.

Caro Assessore, come più volte Le abbiamo suggerito, rimetta quelle deleghe che a Lei stanno portando e Le porteranno solo problemi. Non esiti a farle trasferire  a chi sta aspettando con impazienza che commetta  degli errori per indebolirlo politicamente, per poi metterLa in graticola e avere pronta la scusa di farLa accomodare in panchina. Soprattutto, diffidi di chi, in maniera interessata, Le lascia spazi mediatici di seconda mano.

Se fossero stati positivi, non li avrebbe  certo  lasciati, per nessun motivo al mondo, né a Lei , né ad altri. Stia certo.

I Consiglieri

Angelo Pittaluga | Elisabetta Loi

LASCIA UN COMMENTO