QUANDO IL BON TON  ISTITUZIONALE NON E’ DI CASA e quando persevera nell’appropriazione indebita di meriti non suoi

Pregiatissima Sindaco,

[dropcap]A[/dropcap]nzitutto esprimiamo la nostra soddisfazione per l’entrata in funzione dell’impianto di  depurazione. Finalmente il nostro comune  si allinea a quelli virtuosi si a della Sardegna che della penisola, e d’ora innanzi  potremmo affermare che a Pula,  la sostenibilità  e la qualità della vita dei cittadini e delle numerose persone che la visitano, possa sensibilmente aumentare già dalle prossime settimane.

Proprio partendo dalla condivisione di questo momento positivo atteso da decenni, come Gruppo di minoranza avevamo deciso di evitare sterili polemiche e vivere tutti assieme un momento così significativo per la concretizzazione di questo importante  obiettivo.

Purtroppo Lei, con il suo modo di fare, riesce a rovinare anche i momenti nei quali essere uniti viene più naturale del solito, e tramutare un bel momento della comunità per  riaccendere frizioni che non avrebbero avuto motivo di esistere.

Ci dispiace, per questo, doverLe dare dei suggerimenti di bon ton politico:

quando si inaugurano in maniera ufficiale, come Lei ha fatto, opere strategiche per il territorio, da sempre, alla cerimonia, non viene invitata a partecipare solo la Giunta e i pochi Consiglieri del cerchio magico, ma si estende l’invito a  tutto il Consiglio Comunale di cui, se ricorda,  fanno parte anche i Consiglieri di minoranza.

Non trascuri, infatti,  che sono stati democraticamente eletti da una parte importante dell’elettorato e rappresentano a pieno titolo quella parte di comunità. Che dire poi del mancato invito ai rappresentanti delle istituzioni locali e tra queste, il rappresentante del Corpo Forestale, istituzionalmente preposto alla tutela dell’ambiente.

Vede Signor Sindaco ci dispiace darLe dei consigli, ma nel prendere atto che Lei recentemente con “motu proprio” ha speso 6.000 euro per sei mesi per dotarsi di un suo personale portavoce (una sorta di addetto stampa ), le chiediamo di riflettere sull’opportunità di assumesse anche un addetto al cerimoniale così le indicherebbe chi invitare e, allo stesso tempo, eviterebbe di esporre il nostro comune a pessime figure.

Naturalmente stiamo scherzando, però un po’ più di attenzione istituzionale non avrebbe guastato.

Non capiamo il motivo di questa esclusione, anche se noi riteniamo che la motivazione sia ascrivibile esclusivamente alla consapevolezza che Lei, in quest’opera, ha avuto l’unico merito di tagliare il nastro e di rilasciare l’intervista a Videolina.

Anzi, se vogliamo essere più precisi, Lei ha il demerito di non essersene occupata in maniera incisiva, ritardando in questo modo il suo completamento che sarebbe dovuto avvenire almeno un anno fa.

Su queste affermazioni, abbiamo l’abitudine di parlare in maniera precisa e circostanziata.

In più occasioni il nostro Gruppo Consiliare ha presentato interrogazioni per conoscere i motivi dell’inspiegato ritardo e per sollecitare il Suo interessamento. Le risposte, oltre ad essere state intempestive e fumose, con contenuti che mettevano in evidenza una scarsa cognizione del problema.

All’inizio dell’estate, non vedendo sull’argomento nessun raggio di luce, abbiamo chiesto di avere il carteggio sulle comunicazioni tra Lei, in qualità di Sindaco,  e la società Abbanoa, intercorse durante il Suo mandato. La risposta l’abbiamo avuta dopo oltre un mese e diverse sollecitazioni verbali, forse sperando che ci fossimo dimenticati.

In seguito  abbiamo capito il Suo imbarazzo perché, in 26 mesi, l’ufficio del Sindaco ci ha fornito solo un documento che pubblichiamo, prodotto dal Suo stesso ufficio, in cui si evidenzia che Lei  non ha nessun merito. Una certezza che va in pieno contrasto con le videointerviste e con le dichiarazioni sulla stampa corredate da dettagliati servizi fotografici.

Certo che appropriarsi dei meriti per un opera costata 12 milioni di euro e che ha avuto un iter di oltre 10 anni, non volendo essere cortesi, ci limitiamo ad affermare che ci vuole una buona dose di coraggio.

Con questo non vogliamo dire che il Comune è rimasto inattivo: sappiamo che gli uffici hanno fatto il loro dovere, e sappiamo che in qualche modo si è interessato anche l’Assessore Farneti.

Ma, come abbiamo detto in precedenza, per queste opere di importanza strategica si deve interessare in prima persona il Sindaco.

Abbiamo preso atto che alla cerimonia non ha partecipato l’Assessore ai LL.PP. Un’assenza che Lei ha prontamente giustificato e che, però, non è rimasta inosservata e messa subito in relazione alle frizioni sull’idea di Parco che ha dato il “colpo di grazia” alle Sue ambizioni nel ricoprire la carica di Presidente e concretizzatasi con il Suo poco onorevole risultato. Farsi contare dai numeri che da tempo si sapeva essere negativi, l’ha esposta ad una brutta figura che si sarebbe potuta certo risparmiare.

Un’altra novella di cui parleremo presto.

Ancora una volta Lei, nel caso dell’inaugurazione del depuratore,  con il Suo comportamento improntato nel voler esaltare immeritatamente il Suo ruolo e sminuire il ruolo degli altri, ha perso un’occasione per rappacificare gli animi  e riportare un po’ di correttezza e serenità, di cui, in questa calda estate, ci sarebbe tanto bisogno.

I CONSIGLIERI

 

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