Gentilissima Sindaco,

Abbiamo letto con attenzione le Sue dichiarazione sull’Unione Sarda in merito alla messa in sicurezza dei pozzi di proprietà comunale. A questo proposito Le evidenziamo che non era e non è nostra intenzione strumentalizzare niente. Invece di sentirsi risentita, avrebbe dovuto ringraziare noi, Consiglieri del Gruppo Misto, che con queste segnalazioni, La stanno aiutando ad andare avanti nonostante la Sua quotidiana precarietà politica e amministrativa.

In questi anni abbiamo comunque preso atto che la maggior parte delle nostre richieste di intervento sono rimaste lettera morta. Ci fa piacere che almeno sui pozzi, dopo la nostra segnalazione, anche se con un ritardo di 20 giorni,  ha posto parzialmente rimedio.

Dal tono delle Sue parole, abbiamo capito che Lei ha vissuto questo nostro intervento e agito di conseguenza, seppure in maniera ancora parziale,  con una buona dose di sofferenza,  e di questo ci dispiace.  Capiamo il Suo stato d’animo, soprattutto dopo la gaffe cui è andata incontro coinvolgendo la  Fondazione Rampi nell’inaugurazione del Parco Giochi. (Ricordiamo a chi ci legge che la Fondazione Rampi  ha come obiettivo statutario  la denuncia dell’incuria delle pubbliche amministrazioni  che, purtroppo, nel caso Rampi e in molti altri,  sono stati  la causa della disgrazia che ebbe gran risalto nell’opinione pubblica nazionale).

Prima di questo impegno istituzionale, ci saremmo aspettati una verifica e la bonifica delle criticità perlomeno nei pozzi del patrimonio comunale. Lei che giustamente è tanto attenta agli aspetti riconducibili alla comunicazione, pensi cosa Le sarebbe potuto succedere se la notizia fosse trapelata alla vigilia dell’inaugurazione: ne avrebbe parlato il TG1 nazionale!

Sempre per essere collaborativi, prima abbiamo parlato di soluzioni incomplete, infatti, avendo fatto una parziale ricognizione, abbiamo verificato che i lucchetti di chiusura delle botole sono stati riposizionati.  Rimane invece in uno stato di totale precarietà il pozzo lungo strada che porta alla località “Sa Calixedda”. Per non dare l’impressione di esagerare nelle nostre valutazioni, le alleghiamo una foto e poi, Lei stessa,  potrà giudicare se questo è il modo corretto di porre rimedio ad una situazione di pericolo così grave.

Per essere più precisi, sempre in spirito di collaborazione, il pozzo oggetto della foto, non è nell’area della  “Batteria Boggio”, ma al di  fuori del perimetro recintato,  a meno di 2 metri dalla strada in sterrato.

Una volta che Lei, Signor Sindaco, è venuta a conoscenza del grave problema, far finta di aggirare il  pericolo appoggiandoci sopra una lastra di cemento neppure sigillata con la malta, lo consideriamo un comportamento grave e ingiustificabile, perché Lei, con 20 giorni a disposizione dalla segnalazione,  ha avuto tutto il tempo per porre rimedio in modo serio, non con la solita pezza.

 Rimangono comunque in una situazione di estremo pericolo le cavità  che fanno parte di manufatti bellici di Batteria Boggio. Come Lei asserisce erroneamente, sappia, e se ne accerti, che la zona non è per niente interdetta.  Prima di tutto non ci risulta nessuna ordinanza di interdizione visibile all’ingresso, che precluda  la libera fruizione dell’area in questione,  come pure non c’è nessun cartello che ne prescrive in divieto d’accesso in nessun altro punto della recinzione. Non parliamo poi della facilità con cui  si accede  all’area  in tutto il lato costiero.

Non vorremmo che questo fosse l’occasione per emanare un’ordinanza contingibile e urgente, con l’obiettivo di mettere in salvo la coscienza,  eludere, o peggio ancora, nascondere i problemi invece di risolverli. Sarebbe invece più produttivo per la comunità che l’area venga messa in sicurezza e resa fruibile ai cittadini e ai turisti (ci sembra non manchino le risorse in bilancio, si tratta solo di inserirla tra le priorità), in attesa che Lei si faccia parte attiva per ottenere un finanziamento pubblico per la valorizzazione dell’area, e renderla economicamente produttiva. Ma di questi tempi, con la crisi che attanaglia la Sua amministrazione, ci rendiamo conto che stiamo parlando di fantascienza

L’occasione è utile anche per segnalarLe lo stato dei pozzetti nella rotonda di S. Margherita, un’area molto frequentata sia dai cittadini che si recano alla vicina fermata dei mezzi pubblici e sia dai numerosi fedeli che si recano nella Chiesetta di Boeria.

Come potrà constatare, Signor Sindaco, si chiude una falla e se ne aprono altre due.  Per noi il dovere di segnalare i pericoli e l’incuria in cui sta lasciando il territorio non è un optional. Sembra piuttosto per  Lei, un optional, sentire il dovere di  rimediare senza indugio e dire, come  nell’articolo di  oggi sull’Unione Sarda, che tutto è a posto. Le notizie  sulla stampa e sui social denotano un pressapochismo preoccupante, la totale assenza di conoscenza e di presidio del territorio sia da parte Sua, sia di  una parte dei Suoi Assessori che, al di là dell’ufficialità della delega, stentiamo a capire quale ruolo effettivo abbiano e che supporto possano darLe nella Sua azione amministrativa ordinaria, dato che di straordinario, in questi 28 mesi di governo di Pula, non c’è traccia.

Nel ringraziarLa per l’attenzione, porgiamo  cordiali saluti.

I CONSIGLIERI DEL GRUPPO MISTO

 

LASCIA UN COMMENTO