Il Consigliere Comunale Angelo Pittaluga
PULA.La giunta Medau incarica un legale per trovare casi di incompatibilità al Puc approvato dalla coalizione Cabasino. Pittaluga (Più Pula): questa maggioranza litiga, non trova accordo sul piano e cerca un alibi. Unico caso nazionale, questo Comune chiede ispezioni a sé stesso. L’attuale esecutivo incarica legali, tra l’altro spendendo oltre 6mila euro, perché non ha il coraggio di portare in consiglio comunale e annullare la delibera approvata a maggio dalla nostra coalizione. Intanto, mercoledì alle 18 ci sarà consiglio comunale 

Trovare incompatibilità nella delibera del consiglio comunale del 22 maggio 2014 che ha approvato in via definitiva Piano urbanistico comunale. In più non ci sarebbe stata l’urgenza per approvare il piano, considerato il fatto che il prefetto ha aperto i comizi elettorali. Quindi la giunta Cabasino avrebbe dovuto approvare solo l’ordinaria amministrazione. Tra l’altro in quella occasione, denunciato in aula a più riprese dagli esponenti di minoranza Gianni Pia e Roberto Locche.
Venerdì scorso, nel totale silenzio, la giunta di Carla Medau ha incaricato l’avvocato Costantino Murgia per scovare eventuali vizi di forma, tra queste qualche consigliere che avrebbe sollevato la mano per dare l’ok al Puc e magari sarebbe dovuto restare fuori dall’aula, come chiesto dall’allora opposizione. Il Puc approvata dalla coalizione di Walter Cabasino non trova pace. Al momento ci sono ricorsi in atto con risarcimenti milionari, Cala Bernardini e Massa Comparini, si attende il verdetto del Consiglio di Stato. Inoltre, c’è una questione aperta tutta interna al Pd tra l’ex sindaco e l’attuale capo del palazzo municipale. Trasparenza e democrazia annunciata, ma nel sito del Comune e nelle pagine Facebook istituzionali del Piano urbanistico non c’è traccia, eppure l’esecutivo è da ottobre ‘tocca’ lo strumento urbanistico. Un ok che i pulesi attendono da oltre 35anni. Ma se le cose vanno avanti in questo modo, dovranno attendere ancora qualche anno.
“Siamo all’assurdo – sbotta l’ex assessore all’Urbanistica Angelo Pittaluga– questo è il primo comune che chiede ispezioni a sé stesso. L’attuale esecutivo incarica legali, tra l’altro spendendo oltre 6mila euro, perché non ha il coraggio di portare in consiglio comunale e annullare la delibera approvata a maggio dalla nostra coalizione. L’avvocato non è un giudice, quindi potrà fare ben poco. Certo, se avesse avuto coraggio avrebbe seguito un altro iter. Siamo alla propaganda elettorale e per giustificare il tutto vuole trovare un alibi. La verità è evidente, la coalizione di Carla Medau vuole trovare scuse perché vuole stoppare il Puc e questo iter va avanti almeno da ottobre scorso”.
Secondo l’opposizione l’attuale maggioranza vuole giustificazioni, cerca cavilli e vizi per fermare il Puc.
“Sono sorti dubbi in ordine alla regolarità del procedimento per l’adozione definitiva del piano urbanistico, con particolare riguardo ai profili normativi e procedurali che di seguito di espongono: con decreto del Prefetto della Provincia del 31 marzo 2014, sono stati convocati i comizi elettorali per lo svolgimento dell’elezione diretta del sindaco e del consiglio comunale di Pula – è scritto nella delibera di giunta – la deliberazione del consiglio numero 37 di adozione definitiva del piano urbanistico comunale, è stata assunta il 22 maggio 2014, mentre le elezioni comunali si sono tenute il 25 maggio.
Il consiglio ha argomentato che l’atto fosse connotato dal requisito di urgenza e improrogabilità, trattandosi di atto obbligatorio ai sensi dell’articolo 107 delle Nta del Ppr e che l’atto non implicava valutazioni discrezionali che non fossero già state precedentemente operate dal consiglio con le scelte del piano. Inoltre l’urgenza avrebbe trovato riscontro nella esigenza di prevenire ed evitare danni al paesaggio naturale e all’assetto urbanistico, oltre che consentire una immediata ripresa economica locale.
La giunta, intende a tutela dell’ente e dello stesso atto di adozione definitiva del Puc, la cui redazione ha peraltro comportato elevate spese, svolgere approfondimenti di natura giuridica in ordine agli atti che possono essere considerati “urgenti ed improrogabili” e in specie, se in tale classifica possa annoverarsi l’adozione definitiva del piano.
Riteniamo inoltre di dover approfondire, sotto il profilo giuridico, i consiglieri devono astenersi dal prendere parte alla discussione ed alla votazione di delibere riguardanti interessi propri o di loro parenti o affini sino al quarto grado. L’obbligo di astensione non si applica ai provvedimenti normativi o di carattere generale, quali i piani urbanistici, se non nei casi in cui sussista una correlazione immediata e diretta fra il contenuto della deliberazione e specifici interessi dell’amministratore o di parenti o affini fino al quarto grado
Intendiamo verificare se la così detta discussione e votazione, di cui il consiglio ha dichiarato di voler fare uso. Tuttavia risulta che la esposizione dell’intero piano sia stata svolta alla presenza di tutti i consiglieri, dichiarando questi, le proprie posizioni di incompatibilità solo nel corso della illustrazione del Puc, ben conoscendo essi le proposte del piano, per essere stati ritualmente messi a loro disposizione, tutti gli elaborati già da prima della riunione del consiglio”.
Per mercoledì alle 18 è convocata l’Assemblea civica.

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