La Regina e il suo paggetto
La Regina e il suo paggetto

[dropcap]C[/dropcap]ari amici di GoPula,

dopo i miei tanto  accorati  appelli ai vari  assessori all’ambiente e al decoro urbano per farmi tagliare quei lugubri alberi rinsecchiti che ho sotto casa mia,  vi comunico che stavolta ho deciso di rivolgermi direttamente a Sant’Efis in persona, che lui saprà certamente come intervenire.

Sperando che anche stavolta mi farete sentire  importante dandomi un po’ del vostro spazio, vorrei , in quest’occasione,  fare i complimenti  all’Amministrazione tutta, almeno a quella che conta qualcosina, avendo saputo che quattro del  gruppo si sono bisticciati con gli altri otto.

Sarebbe  una precisazione di poco conto, se non fosse  che, tanto, chi comanda, era , è  e resterà la Sindaca.

Devo subito dire che questa festa mi  è sembrata molto bella e bene organizzata, perché con tutte quelle bandierine, mi sono sognato di essere ancora nel pieno dell’ estate scorsa, con tutti  quegli ombrellini ciondolanti appesi nella via Nora.

E, tra me e me, mi son detto:

Arrori… ! il Comune già ne ha pochi di soldi…..! nel giro di un anno  ne ha tirato fuori più o meno 20.000 euro per addobbare il solo centro storico!  10mila per gli ombrellini, più di 10 mila per le bandierine….davvero  roba da ricchi!  

E scommetto che anche la prossima, di estate, continueranno  a piazzare gli ombrellini… altri 10.000 euro magari…!”

 

Si vede che mi hanno sentito, perché, come al solito, qualcuno  non perde occasione per metterci il becco…

Avete indovinato:

…si tratta di quella pettegola della mia comare Civetta, che mi ha spifferato  alcune cosette sentite in giro dai pennuti di altri quartieri.

Quella lì, che tendenzialmente è anche un pochino aluccia corta, molto più di me, che sono comunque parsimonioso (da voi umani si dice “asurìa”), sostiene che i soldi spesi dal Comune son troppi, e per giunta tutti indirizzati per una sola piccola parte del paese…

“Negli altri vicinati” dice, “quelli al di fuori della piazza, della via Nora e del Corso, non spendono una lira manco a pregarli in ginocchio…ita bregungia!

…Tant’è che, a quanto pare, gli umani che abitano al di fuori del centro storico,  Croccoleddu,  Is Argiolas, Su Casteddu e Santu Perdixeddu in testa, stanno raccogliendo firme per chiedere alla Sindaca di convocare una Giunta Comunale urgente per nominare un santo pure per i loro vicinati.

Per  l’amordiddìo, non che possa sostituirsi a S.Efis Gloriosu.

Ma vorrebbero, molto  più modestamente, avere pure loro un piccolo santicino da portare ogni tanto in processione, per vivere anche nelle loro strade quel clima festaiolo, che tanto bene fa agli occhi e al cuore, ma soprattutto per non sentirsi eternamente “periferia del paese”, come capita invece tutti i santi dì dell’anno, nessuna stagione esclusa, e i giorni dedicati a S.Efis compresi.

Ma, in realtà, gli basterebbe vedere le strade dei loro rioni tirate a lucido almeno per le feste comandate…

Invece la macchinetta strigiulatrice che pulisce le strade, come mi dicono gli amici  gufi che svolazzano  in quelle zone,  passa una volta ogni morte di papa, così, tanto per gradire.

Per non parlare dei ciuffi verdeggianti che crescono in tutti i crocevia e tra cunette e asfalto, che nessuno pensa di eliminare…

Comunque, sempre a  detta dei pennuti  dei  quartieri storici di Pula,  la gente murrungia  e non  gli sta mai bene nulla…! e non è solo comare Civetta a metterci molto di suo nell’ingigantire le questioni. In verità, lei, e ve lo dico in tutta confidenza, incredibilmente proprio lei, mi assicura che chi brontola non ce l’ha affatto con la Sindaca.

E io confermo!  

Perché, da quanto ho visto in questi giorni di festa, la Sindaca è ben voluta e acclamata dal popolo come una vera e propria  regina.

Iniziata con un attimo di smarrimento, dopo che l’Assessore  Azara, nominato “mossiere” con funzione  di mettere in riga per il corteo  la squadra di consiglieri comunali, scismatici compresi, è stato mandato a ca……(c’era troppa confusione e ho capito solo la prima sillaba), la processione del 2 maggio, la più importante,  che mi son goduto dall’alto camuffato da gabbiano, è iniziata con  tutti a batterle le mani e gridare “evviva! evviva la nostra Sindaca…..Carla, una di noi…! (come al comizio  in campagna elettorale)….”

E  lei, brava e buona com’è,  a ringraziare tutti col  sorriso smagliante,  nell’abito buono  della festa e fascia tricolore stirata di fresco,  con la mano  manca a stringere la borsetta, e l’altra, la destra,  a fare ampi gesti di ciao ciao, guardando fieramente  dall’alto dei  suoi esagerati tacchi a spillo che la facevano svettare più dell’Alternos, tanto che qualcuno, abituato a vederla in tenuta ordinaria, ha pensato che il primo incontro con il Santo le avesse concesso la grazia di crescere, in un batter di ciglia, di 12 centimetri di altezza in più. Il tutto avveniva per tutto il tragitto, insieme ad  eleganti e composti inchini con il capo rivolti alla folla ammirante, ora a destra, ora a sinistra, stile “the Queen  Elizabeth” .

Nei momenti più solenni della processione, “religiosamente” più  suggestivi,  quando, di tanto in tanto dai balconi veniva cosparsa di una pioggia di petali profumati mista ad altre essenze fragranti, l’ho vista fare un cenno più ampio del braccio, prima in verticale, poi in orizzontale con due dita della mano unite,  al quale le vecchiette presenti a bordo strada hanno risposto toccandosi con il rosario in mano, in successione, la fronte, il petto, la spalla sinistra e poi la destra…

A un certo punto, il loro sguardo smarrito non sapeva  più a chi rivolgere le preghiere per chiedere la grazia …Al Santo  o alla Sindaca?

Boò?…. non saprei proprio cosa dire, come non so interpretare quello strano gesto che noi pennuti non usiamo.    

Arrivati finalmente  in Piazza della Chiesa, proprio alla fine della lunga  processione in cui lei, nonostante i trampoli dei tacchi a spillo non ha mostrato il minimo segno di cedimento, a dispetto degli esausti fedeli a seguito, con l’Alternos e il terzo guardiano in evidente affanno, ad un tratto ho visto che ha estratto il cellulare dalla borsetta per cominciare a messaggiare.

Chiacchierando del più e del meno con un piccione che alloggia in campanile, avendo anche lui notato questa cosa, che nelle processioni, a quanto pare, non si dovrebbe mai  fare, mi ha informato  di aver appreso dai chierichetti che quella di usare telefonini,  fare selfie , sms, chattare con whatsapp ecc. durante le funzioni è una nuova usanza della Santa Sede, che anche Sua Santità utilizzerebbe quando deve comunicare con i giovani.

“Vuoi vedere che Papa Francesco, che starà guardando la diretta su Videolina, ha trasmesso un sms alla Sindaca per complimentarsi per l’invocazione rivolta a S.Efisio, quando è arrivato a Su Rondò?”

“Caspita….! vuoi vedere che sarà davvero così?…. e lei, educata com’è   non  avrà  potuto fare a meno di rispondere…”

In verità non è il solo sms che ha ricevuto in quel frangente, perché ho saputo che sono seguiti i messaggini di personaggi  importanti della politica:  un certo Pigliaru e l’altro, un tal Zedda, che si sarebbero compiaciuti con la Sindaca perché, buona e generosa com’è, si è ricordata di invocare Sant’Efis non solo per il suo popolo pulese, ma per proteggere tutta la Sardegna e la Città di Cagliari.

Sentite, qui mi rendo conto che sto abusando della vostra pazienza, e chiudo subito.

So che Sant’Efis, in effetti, essendo la 360 volta che viene a Pula, ha avuto conferma di cosa non si faccia in paese per riceverlo nel migliore dei modi, e mi è sembrato di notare, oltre la descrizione che ho fatto delle mie impressioni durante la festa, che la suggestione di qualcuno/a arrivi persino a credere di poter emularne la potenza divina, “ in virtù dei poteri conferiti dal popolo”, come direbbero i dotti…

Ma al di là di queste questioni per me troppo difficili, tornando ai miracoli, concedetemi di dire che è un peccato che il simulacro  non passi di fronte a casa mia in via S.Croce e sia, così, esaudita la mia supplica, perché questi lugubri alberi che non riesco a far tagliare, sarebbero già stati tramutati in legna da ardere.

E credo sia un peccato per voi umani che la festa di Sant’Efis non duri che soli quattro giorni.

La sensazione che ho io, che sono un pennuto, e che probabilmente è comune a quella di voi umani, sta nel fatto che  i problemi di Pula non si risolvano imbandierando le strade centrali, ripulendo a fondo dove passa il Santo, e sorridendo e gonfiando il petto al suon delle marcette della banda musicale durante le solenni processioni.

Poiché tengo a voi, cari amici di gopula, e insieme a voi agli abitanti del paese che mi ha adottato, vorrei tanto che il prossimo anno qualcuno dei miracoli che la Sindaca vi ha promesso appena due anni fa, anche con l’intercessione di Sant’Efis, si compia.

Avendo io  imparato a conoscerlo, so che lui ci metterà tutta la sua buona volontà per spianare la strada. Lei, la Sindaca, che lo stesso  ho imparato a conoscere, mi sembra che ci tenga di più alle bandierine colorate, belle belle, piuttosto che alle questioni forse un po’ più importanti per voi umani.

Da  voi  leggo sempre di  PUC,  di depuratore, di  opere pubbliche incompiute, di promesse da marinaio… ma sono parole e terminologie troppo complicate per il mio mondo di volatile errante. Ma, visto come sta girando a Pula,  mi sembra  di  capire che lo siano (troppo complicate, intendo), anche  voi umani.

Chiudo raccomandandovi di non lamentarvi eccessivamente, anche se le bandierine, lo capisco, per gente esigente come voi , non possono bastare. Portate pazienza.

E per salutarvi, vi dedico un pezzettino della canzoncina che ho sentito cantare in onore di Sant’Efis:

“…Libera nos de mali, Efis Martiri Gloriosu”.

Vi raccomando di non fare i furbetti,  e di interpretate il verso che vi invio “nel verso giusto” (scusate il bisticcio di parole), cioè  in modo fedele al testo originario.

Nell’ altro modo, ovvero quello che magari intendete voi, recitate la preghiera solo in caso di estrema necessità…

il vostro caro Gufo Anacleto

 

2 COMMENTI

  1. Approvo il tutto. Ce n è fa fare a _Pula altro che bandierine .hanno assunto nuovi operai comunali ma fanno ben poco.uno schifo.

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