Il Consiglio Comunale di Pula ci ha abituati da tempo a situazioni inusuali per non dire “poco ortodosse” dell’ambito istituzionale in cui si svolgono, con atteggiamenti che mettono in evidenza tutto il disagio e le difficoltà che vive quel che resta della maggioranza eletta in pompa magna poco più di 2 anni fa.

Il Sindaco, che ormai ci ha abituato al suo carattere iracondo, ha abbassato tutte le difese lasciandosi andare ad episodi di una gravità assoluta, proprio perchè si consumano all’interno dell’aula consiliare che dovrebbe essere il luogo principe del confronto civile e democratico dei rappresentanti che la comunità pulese ha eletto.

L’ultimo episodio in ordine cronologico, come riporta anche la stampa odierna è quello che riguarda l’episodio, PER LA PRIMA VOLTA ci sta tutto, dove il primo cittadino ha compiuto un gesto increscioso e oltraggioso in preda all’ennesima crisi di nervi, al termine di un accesso consiglio dove non sono mancate le situazioni imbarazzanti, vedi le incaute esternazioni del suo Assessore al turismo che dovrà ora difendersi nelle sedi preposte da dichiarazioni fuori luogo e irrispettose nei confronti di terzi che non hanno avuto la possibilità di controbattere alle infamie rivolte.

Nel Consiglio Comunale del 5 novembre 2016, il capogruppo di Libertas, Ettore Caboni, ribadisce la necessità di eliminare ogni preconcetto nei confronti dei componenti del gruppo, e richiama l’urgenza di ristabilire un dialogo sereno e paritario, non più improntato sulla sudditanza e sulla prepotenza.

Pretendiamo che le nostre proposte” – spiega Caboni – “siano raccolte e discusse in maggioranza e in Consiglio Comunale senza che queste siano affossate dal pregiudizio nei nostri confronti, e valutate alla stessa stregua, e con ugual diritto, di quelle provenienti dal cerchio magico del sindaco.

In tutta risposta la sindaca compie un vergognoso gesto senza precedenti in Consiglio Comunale: la Medau, perde ogni contegno e straccia un documento in segno di disprezzo verso il gruppo “Libertas”.
Curiosamente, un momento prima, da un lato, i suoi fedelissimi invocano collaborazione e unità della maggioranza, dall’altro la sindaca agisce con atteggiamenti di “chiara provocazione”.
Non è una semplice caduta di stile ma la conferma di una irrazionalità sempre più spinta e pericolosa per Pula.

Naturalmente di fronte ad un gesto così inconsulto all’intera minoranza non rimane altro che abbandonare l’aula in segno di protesta al fine anche di evitare di riscaldare ulteriormente gli animi, soprattutto della claque amica che puntualmente viene richiamata a gran voce alla partecipazione.

A tal fine i componenti della minoranza e del Gruppo Libertas hanno preferito abbandonare l’aula facendo quindi mancare il numero legale e determinando pertanto lo scioglimento della seduta come da REGOLAMENTO.

Per tutta risposta l Sindaco ed il suo assessore nel post accalorato di denuncia nel loro profilo di facebook hanno volutamente omesso questo particolare, ben sapendo che la norma determina automaticamente lo scioglimento della seduta in mancanza del numero legale, al fine di dimostrare di avere atteso inutilmente il loro rientro e quindi l’insensibilità verso l’istituzione scatenando l’indignazione di tutti i fans al seguito.

In realtà si tratta dell’ENNESIMA BUGIA perpetrata ai danni del pubblico ignaro dei REGOLAMENTI  e della PRASSI che determina il REGOLARE SVOLGIMENTO DELLE SEDUTE CONSILIARI.

Non c’era nessun senso che i CONSIGLIERI tornassero sui propri passi per il semplice motivo che la SEDUTA DEL CONSIGLIO COMUNALE si è SCIOLTA per MANCANZA DEL NUMERO LEGALE.

Infatti per potersi rendere ancora valida la riunione sarebbe stata necessaria la presenza di almeno 9 consiglieri e in AULA erano presenti solamente 8 CONSIGLIERI DI MAGGIORANZA.

 

1 COMMENTO

  1. Cari Concittadini di Pula……CHE DIO CE LA MANDI BUONA!!!!!!!!!!!!
    Alle prossime votazioni,Valutiamo bene a chi dare il nostro voto……..

LASCIA UN COMMENTO