Pregiatissimo Sindaco e Assessore Farneti,

Ci sembra superfluo ricordarLe l’elenco delle opere che Lei avrebbe dovuto fare nella borgata di S. Margherita, un periodico ripasso, sicuramente gioverebbe a Lei, alla Sua maggioranza e, soprattutto, alla Consigliera con specifica delega per S. Margherita che, oltre alla Sua presenza alle processioni e alle manifestazioni pubbliche ad impatto mediatico, ancora oggi, abbiamo grosse difficoltà a capirne il ruolo e i compiti.

Ma la presente non ha lo scopo di parlarLe delle grandi opere, per questo ha ancora 2 anni e mezzo, qualora mai arrivassero, Le vogliamo invece parlare dello stato di degrado e di pericolosità in cui versa la litoranea di S. Margherita.

In più occasioni Le abbiamo segnalato l’emergenza della strada che, purtroppo, non è una situazione riconducibile ad oggi, ma verosimilmente a oltre 3 anni. Vede Signor Sindaco Lei che è sempre attenta a guardare i lasciti negativi della precedente Amministrazione ci saremmo aspettati che, subito il Suo insediamento, si fosse prodigata per risanare la strada che, oltre ad essere un pessimo biglietto da visita per i turisti, costituisce un serio pericolo per l’incolumità delle persone e dei veicoli che transitano nella strada.

Una situazione di estrema gravità, al pari, se non peggio di quello che abbiamo segnalato nel campo sportivo. Una situazione resa ancora più pericolosa dalle recenti mareggiate che hanno ulteriormente eroso la carreggiata riducendone la larghezza e indebolendo la base su cui è appoggiato l’asfalto che in molti punti nelle parti marginali è privo di sostegno.  

Il tutto segnalato con dei cartelli e da una rete da cantiere posizionati all’insegna della precarietà e con molte riserve sul rispetto della normativa vigente in materia.

    Una situazione di reale rischio per l’incolumità delle persone, ampiamente sottovalutata dall’Amministrazione, perché i danni alle persone e ai mezzi causati dalla trascuratezza, oltre ai risvolti di carattere morale, potrebbero esporre il Comune a pesanti risarcimenti che poi andrebbero a ricadere sui cittadini. Una criticità più volte richiamata da Gruppo Misto e rimasta inascoltata come il più delle volte accade quando, con spirito di collaborazione mettiamo in evidenza situazioni pericolose e di degrado urbano ed extraurbano. Anche in questo caso abbiamo potuto toccare con mano che per Lei la programmazione  delle  opere secondo una scala di priorità è solo un’optional, a prescindere dal programma e dai bisogni dei cittadini. Infatti, invece di cercare soluzioni immediate per le vecchie criticità si è subito prodigata per chiedere un mutuo per la staccionata a protezione dei gigli e da pochi giorni per segnare con una striscia di vernice una pista ciclabile di poche centinaia di metri con una interruzione nel ponticello dello stagno perché non si è avuta neppure la lungimiranza di allargarlo utilizzando le spallette già presenti.

    Poi c’è l’altro aspetto, quando passa il pollicino chi ha la precedenza ?

    il pollicino, il ciclista o le auto, anche in questo caso sarebbe utile conoscere il parere del Comandante della polizia locale. Capiamo che c’è fretta di far vedere che si fa qualcosa, ma quelle poche cose che si fanno, si facciano bene e funzionali alle progettualità con cui sono state ideate, di inutili spot ad uso esclusivamente mediatico in questi 2 anni e mezzo ci siamo abituati a sentirne tanti e, oggi, forse è arrivato il momento di passare dalle parole ai fatti.

    Sperando che questa nostra comunicazione non rimanga inevasa come la precedente, La ringraziamo e La salutiamo, cordialmente.

    I CONSIGLIERI DEL GRUPPO MISTO

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