PERDERE UN’ OPPORTUNITA’ DI SVILUPPO PER GARANTIRE UN EQUILIBRIO POLITICO COMUNQUE TRABALLANTE: UN BARATTO INACCETTABILE

Dopo la partita fuori casa giocata sulla richiesta della presidenza del “Parco del Gutturu Mannu” il cui risultato finale è stato il disconoscimento della laedership del nostro Sindaco e null’altro, adesso, forse non paga della recente batosta, la prima cittadino si accinge a percorrere un’altra partita non meno difficoltosa della prima.

A giudicare dalle prime battute della nuova sfida, l’esito non sarà molto differente dal flop precedente.

Al di là delle divergenze di carattere politico che ci hanno sempre visto su posizioni contrapposte, mi viene difficile pensare che il Sindaco abbia sposato integralmente le politiche di chi, nella Sua Amministrazione, è stato sempre critico sulla nascita del Parco. Le posizioni ambientaliste e animaliste di cui ha fatto sempre propaganda, stridono e non poco con le recenti iniziative dell’Amministrazione in materia di Parco: vorrei ricordare che solo qualche mese fa è stato approvato in Consiglio un regolamento sul benessere animale che mi auguro volesse ricomprendere tutte le specie, non solo quelle presenti nel tessuto urbano. Perplessità che si sono ulteriormente accentuate dopo la riunione di giovedì 22 tenutasi nel cortile della ex Pretura.

Come mai, ad un incontro così importante, non è stato invitato anche il Presidente del Parco, legittimamente eletto dai rappresentanti dei territori?

Forse si sarebbero potuti chiarire subito molti aspetti che fanno parte degli argomenti che costituiscono l’ossatura della proposta di delibera che si è presentata al pubblico, la stessa che verrà presto discussa in Consiglio Comunale.

Perchè tutta questa fretta, addirittura prima di conoscere lo statuto e prima dell’approvazione del regolamento che dovrebbe chiarire in maniera precisa quello che si potrà fare e quello che non si potrà fare all’interno del Parco?

Nel “processo alle intenzioni” celebratosi l’altro giorno, si sono volute evidenziare con una certa enfasi solo le voci critiche, senza neppure sfiorare e prendere in considerazione le molteplici opportunità che si potrebbero sviluppare per le comunità ricomprese all’interno del Parco.

Nella riunione, appoggiare solo le tesi “contro” è stato un orientamento a senso unico che ha caratterizzato la presentazione dell’iniziativa.

E diversamente non poteva essere. La presenza di un legale esperto in materia venatoria, non come semplice spettatore, seduto assieme al Sindaco e agli altri Amministratori, ne è la riprova. Il legale ha infatti esposto tutte le criticità riferibili alla presenza di un Parco, senza che ci fosse un minimo di contraddittorio, o una controparte altrettanto qualificata che potesse fare delle obiezioni.

Poi c’è l’aspetto legato alla tempistica: chiedere al Consiglio il dimezzamento della superficie da conferire al Parco, non mi sembra una questione di secondo piano.

Non si sta chiedendo il riconfinamento per sistemare eventuali errori cartografici o per soddisfare piccole esigenze che possono venire anche dal mondo della caccia, ma si parla di una rivisitazione radicale delle scelte fatte in precedenza che possono essere giustificate solo da gravi motivazioni ancora tutte da verificare in quanto, come ho detto in precedenza, non è stato approvato ancora né lo statuto, né il disciplinare che darà un preciso ordine alle attività del Parco.

Come mai tutte queste criticità, non sono state esplicitate prima nelle sedi istituzionale dove il Comune di Pula, in più occasioni, è stato chiamato a dare il proprio parere ed esprimere proposte e osservazioni?

Come mai, quando nell’anno e mezzo in cui il nostro Sindaco chiedeva ai Suoi colleghi che le fosse riconosciuta la Presidenza in virtù degli ettari impegnati dal territorio pulese, non ha fatto emergere questi problemi e non ha detto che era sua intenzione dimezzare la superficie da conferire al Parco?

Come mai la superficie andava bene prima e, invece adesso, dopo la sonora bocciatura della sua candidatura a Presidente, si vuole mettere nuovamente in discussione un aspetto che, sicuramente, era importante allora come lo è adesso?

Cos’è successo realmente?

Sempre per rimanere in tema calcistico, è come se il capitano di una squadra di calcio, avendo preso coscienza delle sorti sfavorevoli della partita, cerchi di scappare con il pallone. Si capisce che il momento politico particolare in cui vive Lei e la sua maggioranza, ormai a corto di numeri certi, fa agire in maniera poco razionale, ma un pò di prudenza sarebbe stata certamente più opportuna.

Considerata l’importanza degli argomenti, anche in presenza di un contesto di sopravvivenza politica, in cui scontentare l’Assessore Farneti, artefice della proposta di riperimetrazione, è molto pericoloso, non deve far dimenticare che sul “Parco del Gutturu Mannu” potrebbe passare una grande opportunità di sviluppo del territorio. Questioni di assetto politico della maggioranza, pur se importanti, francamente non valgono la rinuncia che, di fatto, l’amministrazione si appresta a suggellare con un formale atto deliberativo presentato da Farneti.

Poi c’è stato il solito passaggio del Sindaco dedicato alla precedente Amministrazione: non poteva mancare, non si poteva infrangere una tradizione che si consolida, ed ogni occasione, come si vede, è utile per creare un clima di distensione.

Quando ha parlato di “arroganza” riferita ai suoi predecessori, prima di usare queste parole forti, il Sindaco si sarebbe perlomeno dovuta documentare.

C’è da precisare, prima di tutto, che il Comune di Pula non ha conferito al Parco neppure un metroquadro di terreno di sua proprietà. Tutti i terreni già di proprietà dell’Ente Foreste erano e sono tuttora gravati da vincoli riconducibili all’attività venatoria.

Per quanto riguarda il coinvolgimento della popolazione, mi dispiace dover contraddire le improvvide affermazioni fatte con una certa enfasi, in quanto prima dell’adozione della delibera di adesione al Parco, ricordo benissimo che venne addirittura l’allora Assessore Regionale Tonino Dessì a presenziare ad un incontro pubblico.

In precedenza, nel periodo della prima perimetrazione del Parco (che avvenne durante l’amministrazione De Donato) venne l’allora presidente del Parco per rassicurare i cacciatori che il perimetro del futuro Parco del Gutturu Mannu avrebbe inglobato solo i terreni di proprietà demaniale già vincolati per la caccia.

In quel periodo c’era l’abitudine e l’usanza di far venire gli Assessori Regionali, non certo per le inaugurazioni, ma piuttosto per discutere dei problemi dei Cittadini. Oltre Tonino Dessi, diverse volte venne L’Assessore Mannoni e l’Assessore all’Agricoltura Foddis.

Un altro aspetto da precisare, qualora non fosse chiaro, è il seguente: pur riuscendo a retrocedere i circa 2500 ettari, questi rimarrebbero comunque di proprietà dell’Ente Foreste con gli stessi vincoli di prima.

Sull’argomento Parco potrei dire ancora tanto e, sicuramente, in futuro non mancheranno le occasioni.

Mi auguro che il giorno del Consiglio Comunale, convocato per la prossima settimana, prevalga il buon senso e che nella discussione, le criticità focalizzate nella proposta di delibera (qualora siano reali e di cui io ho personalmente forti dubbi), diventino una base per trovare delle soluzioni di cui si dovrà far carico il Sindaco di Pula per essere poi rappresentate agli altri Sindaci in sede di assemblea del Parco.

Giocare allo sfascio è facile. E’ più difficile fare delle proposte concrete, e in quasi 2 anni e mezzo di governo, anche sull’argomento Parco, ne abbiamo avuto la prova.

Non penso che gli altri Sindaci che rappresentano gli altri territori del Parco del Gutturu Mannu abbiano dei problemi diversi dai nostri: un motivo in più per sedersi attorno al tavolo istituzionale per trovare soluzioni e non prendere decisioni avventate difficilmente percorribili e di cui potremmo pentirci amaramente in un futuro non troppo lontano.

Walter Cabasino.

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Nato a Sarroch (CA) il 06/06/53 Professione: Medico, Sindaco del Comune di Pula dal 2004 al 2014, Consigliere Comunale dal 2002 al 2003, Assessore ai Servizi Sociali e V.Sindaco dal 1997 al 2002, Consigliere Provinciale dal 2005 al 2010

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