Presentazione dei risultati della valutazione del GSCT

La destinazione del turismo sostenibile del sud Sardegna #visitsouthsardinia

[dropcap]L[/dropcap]e amministrazioni comunali di Pula, Cagliari, Domusdemaria, Muravera e Villasimius partendo dalla creazione del network Destination South- Sardinia, presentata nel marzo del 2013 a Milano di fronte alla stampa specializzata, vuole ambire a diventare una destinazione turistica sostenibile fregiandosi del marchio TRAVEL FOREVER che ci consentirà di entrare in un circuito di assoluto livello.

Un certificato di qualità per promuovere il Sud Sardegna in tutto il mondo da Muravera a Pula, passando per Cagliari, Villasimius e Domus De Maria. Un “lancio” internazionale preparato in modo scientifico con l’intervento dell’Università di Cagliari: anche grazie al lavoro dell’ateneo del capoluogo la destinazione sud Sardegna ha superato la selezione per partecipare al programma di accreditamento internazionale di sviluppo sostenibile da parte dell’agenzia non governativa Global sustainable tourism council, patrocinata dall’organizzazione mondiale del turismo delle Nazioni unite. “I vantaggi sono legati ad una visibilità internazionale mai avuta: essere una destinazione accreditata significa essere una destinazione leader nella sostenibilità”.

Il sud Sardegna è entrata tra le prime nove destinazioni sostenibili al mondo grazie al rispetto di 41 criteri e 81 indicatori: tra questi il rispetto del patrimonio naturalistico e la tutela delle comunità residenti.

Il Global Sustainable Tourism Council (GSTC –http://new.gstcouncil.org/) è un’iniziativa globale dedicata alla promozione di iniziative di turismo sostenibile in tutto il mondo. Ospitato all’interno dell’Organizzazione Mondiale del Turismo (UNWTO), il GSTC lavora per ampliare la comprensione e l’accesso alle pratiche di turismo sostenibile, consente di identificare e generare mercati del turismo sostenibile, educa e sostiene una serie di principi universali, come definito dal Global Sustainable Tourism Council. I criteri rappresentano una serie di principi volontari che forniscono un quadro per la sostenibilità del imprese turistiche di tutto il mondo. I criteri del GSTC sono stati sviluppati da un gruppo di imprenditori, accademici, funzionari governativi e altri esperti, che hanno esaminato gli indicatori dell’ Organizzazione Mondiale del Turismo delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile e di altri tali linee guida attualmente in essere. Poiché i criteri hanno lo scopo di descrivere un insieme applicabile a livello globale di passi minimi necessari per affrontare la sostenibilità, i criteri sono visti come una linea di base che ogni destinazione dovrebbe aggiungere o modificare, se necessario.

Il GSTC non mira a certificare destinazioni come sostenibile, anzi, il Consiglio riesaminerà le norme di certificazione esistenti e riconoscere quelli che soddisfano i criteri. Tuttavia, qualsiasi destinazione sarà in grado di utilizzare i nuovi criteri come guida per diventare ambientalmente, culturalmente e socialmente sostenibile. Il 31 maggio 2013 nella sala consiliare del Comune di Cagliari primi cittadini di Domus de Maria, Concetta Spada, Muravera, Marco Fanni, e Pula, Walter Cabasino, accompagnati dai rispettivi Assessori del Turismo, hanno insistito all’unanimita’ – per far decollare davvero il turismo nel sud Sardegna – sulla necessita’ di mettere a sistema i punti di forza, che vanno dalla natura all’archeologia passando per ricchezze “delle quali a volte si ignora persino l’esistenza”. La valutazione di sostenibilita’ si basa sulla conformita’ della destinazione sarda a 40 criteri relativi alla gestione del territorio, all’ambito economico e sociale, alla comunita’ e identita’ culturale e all’ambiente, articolati in 81 indicatori standard. Sono tre le fasi del processo di valutazione: raccolta della documentazione, valutazione da parte del GSTC (Global Sustainable Tourism Council), relazione dello stesso sui punti di forza e quelli di debolezza del territorio. I vantaggi della certificazione di sviluppo turistico sostenibile vanno dai benefici diretti per imprese, amministrazioni pubbliche, turisti e comunità residenti a un’eccellente esposizione mediatica che consentira’ una maggiore riconoscibilita’ locale, regionale e nazionale. Le altre destinazioni che affiancano il sud Sardegna nel progetto sono: Jackson Hole, Wyoming, USA; Mt. Huangshan, Cina; St. Kitty and Nevis, Caraibi; Fjords, Norvegia; Lanzarote, Spagna; Okawango Delta, Botswana; Cuzco and the Sacred Valley, Peru’; Los Lagos, Cile. La candidatura dell’Isola e’ stata approvata lo scorso marzo. A fine luglio per una decina di giorni arriveranno gli ispettori del GSTC (Global Sustainable Tourism Council), per valutare il rispetto dei parametri presenti nelle schede di candidatura al termine del quale vi sarà il riconoscimento della destinazione e/o i suggerimenti utili per raggiungerlo nel caso l’esame non venisse superato. Si tratta di un’opportunità molto importante per il nostro territorio e più in generale dell’intera Isola che sarebbe la prima destinazione del mediterraneo ad ottenere un riconoscimento di tale valore.

Un obiettivo concreto che ha dato origine ad una DMO (Destination Management Organization) dalle amministrazioni comunali di Pula, Domusdemaria, Muravera, Villasimius e Cagliari  per fare un fronte unico nella promozione del sud-sardegna le cui azioni saranno supportate dai Consorzi di Villasimius, Costa Sud, Costa-Rei e Costiera Sulcitana.

#‎VisitSouthSardinia‬ è una Destination Management Organisation (DMO) costituita nel febbraio del 2013, formata dai comuni di ‪#‎Cagliari‬, ‪#‎DomusDeMaria‬, ‪#‎Muravera‬, ‪#‎Pula‬ e ‪#‎Villasimius‬, ed è stata riconosciuta come la prima destinazione turistica ecosostenibile del Mediterraneo dopo una verifica della dottoressa Louise Twining-Ward – appositamente in Sardegna dal 27 luglio al 5 agosto 2013 – e valutata in relazione agli impatti del turismo su ambiente, economia, società e, più in generale, sulla gestione sostenibile nel territorio.

La zona del Sud Sardegna ha partecipato al progetto internazionale di riconoscimento delle destinazioni sostenibili promosso dal Global Sustainable Tourism Council (GSTC), l’agenzia non-profit che si occupa di turismo sostenibile a livello mondiale nel contesto dell’Organizzazione mondiale del turismo. #VisitSouthSardinia ha completato la fase degli Early Adopters del Programma del GSTC, che ha stabilito la sostenibilità della destinazione sulla base di criteri scientifici (40 criteri e 81 indicatori) definiti a livello internazionale.

Di seguito il documento finale della valutazione del GSCT:

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