CONTRO IL LOGORIO DELLA VITA MODERNA , VIENI IN VIA BITHIA.

[dropcap]C[/dropcap]orreva l’anno 2005 quando fu stanziata e assegnata a Pula la modica cifra di circa 10.000.000,00 di euro (portati successivamente a 12 milioni di euro nell’anno 2007) per la costruzione del nuovo impianto di depurazione che doveva comprendere anche la rete fognaria di S. Margherita.
La realizzazione del nuovo depuratore fuori dal centro abitato era una delle opere pubbliche più attese degli ultimi 20 anni: avrebbe dovuto risolvere e segnare la fine dei problemi legati al cattivo funzionamento e al sottodimensionamento di quello preesistente, alla tutela della foce del Rio Pula in cui vengono sversate le acque depurate e alla salubrità dell’aria nel periodo estivo.
Non esiste persona a Pula che non conosca tale problematica, che non abbia vissuto sulla propria pelle un notevole disagio ambientale e che non sia stata (e non sia) costretta a tapparsi il naso ogni qual volta si trovi a passare tra viale Nora e viale Segni.
Il vecchio depuratore di via Bithia è stato “oggetto di azioni legali ecologiste ed è risultato fuorilegge e inquinante”, tanto da indurre sin dal settembre 2011 il Gruppo di Intervento Giuridico Onlus a inoltrare richiesta di informazioni a carattere ambientale all’ARPAS, all’Assessorato Tutela Ambiente della Provincia, ad Abbanoa, al Corpo Forestale Vigilanza Ambientale, al Procuratore della Repubblica, per la verifica del corretto funzionamento dell’impianto.
Il geologo Marco Marcato, nella sua “Relazione sugli effetti ambientali” – Studio preliminare ambientale – scriveva:

“l’impianto di depurazione esistente non ha la capacità di garantire lo scarico nel rispetto dei limiti imposti dalle norme; tale aspetto si evidenzia in tutta la sua gravità nel periodo estivo con l’aumento esponenziale della popolazione a seguito dell’afflusso turistico”.

Finalmente pur tra mille difficoltà e problemi e ritardi burocratici, sul finire dell’anno 2012 hanno avuto avvio i lavori di costruzione delle opere afferenti al nuovo impianto , tra le quali l’impianto vero e proprio in località Su Squiddaxiu , le stazioni di rilancio della fognatura e le reti fognarie principali di adduzione e scarico. I cittadini di Pula hanno vissuto in pieno e sopportato i tagli e gli sventramenti delle strade per realizzare tale rete ( e solo in parte e in malo modo ripristinati).
Tra tanti disagi e difficoltà, sembrava che a inizio 2014 i lavori fossero pressoché completati, tranne poche opere interne al vecchio depuratore e consistenti in una vasca di accumulo ( ??? ) .
Da quel momento è calato il sipario e il silenzio sui lavori; di più non è dato sapere, nulla trapela oltre le maglie dello stretto riserbo tenuto da chi amministra in ossequio evidentemente ad una ferma convinzione di “democrazia partecipativa” e “di poter cambiare questo stato di cose, aiutando in modo più equo, trasparente ed efficace i nostri concittadini a non sentirsi soli”.
E’ ben noto a tutti l’increscioso episodio del 21 agosto 2014, quando l’amministrazione comunale dava disposizioni di apertura a mare con mezzi meccanici della foce del Rio Pula al cui interno scaricano le acque depurate dell’impianto di via Bithia.
A ottobre 2014, a seguito dei risultati delle verifiche condotte dagli organi preposti ai controlli, il Gruppo di Intervento Giuridico Onlus ha denunciato:

“ il depuratore di Pula inquina e non depura”.

L’ARPAS, a seguito del monitoraggio delle acque e degli scarichi nel Rio di Pula, ha evidenziato che l’impianto non funziona correttamente e rilascia nel fiume molte sostanze inquinanti, tra cui batteri fecali e azoto ammoniacale.
E’ questa dunque una situazione molto importante, critica, di notevole gravità ambientale e potenzialmente pericolosa, la cui soluzione avrebbe richiesto un impegno a tempo pieno e azioni immediate per consentire l’attivazione del nuovo impianto.
Ogni sforzo, ogni energia avrebbe dovuto essere convogliata sulla estrema necessità di avviare il nuovo depuratore.
E’ una situazione di disagio che non può andare oltre e che potrebbe avere un effetto devastante sulla immagine di Pula e sulla stagione turistica e che andava posta quale grande priorità tra le priorità.
Ma in pratica da maggio 2014 sono trascorsi 10 mesi e nessuna buona notizia è arrivata relativamente alla possibilità che il depuratore di Su Squiddaxiu possa essere finalmente avviato : per chi ne è fuori, sembra quasi che chi amministra, in tutt’altra faccenda affaccendato, viva passivamente il succedersi degli avvenimenti, senza la volontà e la capacità di trovare la giusta soluzione.

Quella forza, capacità e volontà di trovare le soluzioni, che viene richiesta proprio a chi si è proposto per amministrare il paese.
Evidentemente l’agenda di chi amministra e quella dei cittadini non coincidono mai, come le “convergenze parallele di Aldo Moro; e dunque le priorità e le emergenze continuano a rimanere sullo sfondo.
Credo che i cittadini avrebbero gradito una giunta comunale più attiva e un consiglio comunale più attivo sulle difficoltà reali, magari anche una riunione straordinaria dedicata a questa emergenza ecologica. Sono oltre 10 anni che gli abitanti di Pula vivono il problema del malfunzionamento dell’impianto di depurazione. Ma nulla si è fatto….!!!

Non sarebbe il caso di dare priorità alle emergenze e mettersi in sintonia con i cittadini?

Evidentemente l’emergenza ambientale del depuratore non fa parte delle priorità della nuova amministrazione, che forse nel suo meccanismo di potere preferisce le attività ludiche, gli spettacoli, le inaugurazioni, le feste, le fiere, le celebrazioni e i fotogrammi, forse nella convinzione – come diceva Giovenale – che “duas tantum res anxius optat panem et circenses”. ((il popolo due sole cose ansiosamente desidera pane e i giochi circensi)).
Forse è pretendere troppo; d’altra parte una attenta lettura del “Programma partecipato” del gruppo che amministra Pula non riesce a dare lumi in merito: numerose sono le priorità individuate (e ad oggi inevase); ma in tale programma non una riga è rivolta ad iniziative relative al depuratore di Pula. Unico eventuale riferimento “trasversale” riguarda la zona di S. Margherita, per la quale c’è la previsione di una grossa novità: “promuovere un piano di risanamento ambientale con la progettazione e realizzazione di servizi fognari e di un depuratore”.
Su Pula e il suo impianto di depurazione, nulla ; cosa dunque dobbiamo aspettarci ?
Tutti, ancora oggi, si augurano che un problema di così vaste proporzioni non venga ulteriormente sottovalutato e che per la prossima imminente stagione estiva 2015 le aspettative dei Pulesi e di chi a Pula viene in vacanza , non debbano rimanere deluse e non debbano ancora una volta godere dei miasmi che rendono impossibile la vita. Sarebbe una situazione di disagio veramente incomprensibile e inaccettabile per il buon senso e per tutti.

 punti-campionamento-arpas-settembre-2014

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