pula
foto: L'Unione Sarda

Cronaca di un Consiglio Comunale tutt’altro che esaltante.

[dropcap]I[/dropcap]eri pomeriggio si è svolto un  Consiglio Comunale caratterizzato dalla discussione di pochi punti all’ordine del giorno, peraltro determinati  dalla minoranza, che hanno visto l’astensione del voto conclusivo della maggioranza, fatta eccezione per quello relativo  al pronunciamento sulla mozione che individua la Sardegna  come territorio in cui viene precluso lo stoccaggio delle scorie radioattive (…. per fortuna, voto unanime del Consiglio Comunale).

La monotonia di una routinaria seduta di Consiglio Comunale è stata interrotta e animata dalla minoranza che, a più riprese, ha incalzato la maggioranza sugli argomenti oggetto delle interrogazioni all’ordine del giorno.

Il Consigliere Pittaluga del Gruppo Misto, in apertura del Consiglio Comunale, ha messo in evidenza che nonostante i richiami della minoranza, ancora  non viene rispettata la normativa sulla trasparenza degli atti: delibere e determinazioni continuano ad essere pubblicati con consistente ritardo o, in alcuni casi, le stesse vengono solo parzialmente descritte o del tutto omesse nei loro contenuti.

Il Consigliere, sull’argomento, pur rimarcando l’oggettiva responsabilità politica del Sindaco, ha richiamato alle sue responsabilità la titolare dell’ Ufficio Amministrativo che, tra le sue prerogative,  ha il dovere di controllare che la normativa venga rispettata. Ha inoltre evidenziato che il mancato rispetto potrebbe  comportare per la funzionaria anche risvolti di carattere sanzionatorio.

Il Consigliere Pittaluga, inoltre, ha richiamato il Sindaco sull’obbligo di dare le risposte scritte alle interrogazioni consiliari nei tempi previsti dal regolamento, non potendosi considerare una “concessione” o una mera cortesia quella di dare risposta alle questioni, sollevate con dovizia di particolari, in sede di interrogazione consiliare.

Purtroppo, come è del tutto evidente,  rimangono a tutt’oggi  inevase le risposte riguardanti grandi questioni di vitale interesse pubblico. Due esempi su tutti: la definitiva consegna dell’impianto di  depurazione, ancora avvolta nel pantano amministrativo, e  lo sversamento in mare dei liquami nella foce del rio Pula, avvenuto in piena stagione estiva,  con la spiaggia affollata di ignari turisti.

L’increscioso episodio, le cui conseguenze sembrano essere svanite nel nulla, ma che è pur sempre  accaduto in seguito ad una improvvida  ordinanza del Sindaco, dette luogo ad una segnalazione alla Procura della Repubblica da parte dell’associazione ambientalista “Gruppo di Intervento Giuridico”. Vorremmo sapere che esito ha avuto, in quanto presumiamo  che la Procura abbia aperto un fascicolo per appurare eventuali responsabilità. Continuiamo a pensare che inquinare dolosamente un tratto di litorale,  con sversamento di  una formidabile carica batterica,  non è certo un fatto di poco conto.

Su questi argomenti, inoltre, ci sarebbero da fare anche delle valutazioni di carattere politico.  Tutti ricordiamo benissimo i proclami pre-elettorali sulla trasparenza e sulla “cittadinanza attiva” dell’attuale Amministrazione.

Ci chiediamo:

è possibile che dopo appena 9 mesi questi buoni propositi siano svaniti nel nulla? Forse non fa parte della trasparenza amministrativa rispettare il regolamento consiliare e permettere alla minoranza di svolgere il proprio ruolo?

Noi pensiamo sia addirittura alla base di ogni ragionamento che voglia privilegiare la trasparenza e il dialogo costruttivo tra le parti.

La Consigliera del gruppo misto Elisabetta Loi, ha esposto l’interrogazione sull’ordinanza contingibile urgente emessa dal Sindaco per il taglio delle Palme e dei ceppi a Nora. Nello specifico, emanare un ordinanza “contingibile e urgente” evita che si ricorra  alla clausola di “evidenza pubblica” per assegnare i lavori, limitando,  per non dire precludendo, la partecipazione delle imprese che potenzialmente hanno i requisiti per poter svolgere i lavori.  La situazione non poteva avere carattere di contingibilità e di urgenza, come specificato nell’ordinanza,  in quanto  era ben conosciuta dall’inizio dell’estate (tutto documentato da un ampio servizio fotografico).  Nei 7 mesi trascorsi dall’insediamento dell’Amministrazione Medau all’emanazione dell’ordinanza, c’è stato infatti tutto il tempo  perché gli uffici potessero istruire una normale gara d’appalto e dare a molte più ditte la facoltà di poter partecipare ai lavori di bonifica.

Durante l’illustrazione dell’ interrogazione,  è stata inoltre  messa in evidenza l’inutilità dei trattamenti effettuati. Infatti, anche dopo il recente taglio, risultano essere numerose le palme palesemente andate incontro ad uno stato di irrecuperabile  degrado da infezione  da punteruolo rosso, o molto prossime a raggiungerlo.

La consigliera Francesca Toccori e la consigliera Gaia De Donato del Gruppo “Cresciamo con Pula” hanno invece esposto l’interrogazione sull’annullamento della gara d’appalto per l’affidamento di un’area pubblica adibita a parcheggio e chiosco prossime all’hotel “Baia di Nora”. Il Sindaco ha risposto che la gara è stata annullata in quanto sull’area prevale l’interesse pubblico dell’Amministrazione. La procedura di annullamento della gara ha innescato un contenzioso con l’imprenditore che aveva partecipato alla  gara d’appalto, creando in lui legittime aspettative e, sicuramente spingendolo ad effettuare degli ingenti  investimenti.

Le Consigliere del Gruppo “Cresciamo con Pula” hanno chiesto al Sindaco come mai, visto che per il parcheggio è sopraggiunto l’interesse pubblico,  non si è modificata la gara per assegnare le altre strutture Comunali presenti nell’area,  escludendo, appunto,  il parcheggio.

Durante il dibattito si è registrato  anche un momento di tensione in cui, il Sindaco, ha manifestato un evidente nervosismo quando, in maniera del tutto occasionale e fortuito, l’argomento è nuovamente caduto sulla soppressione della postazione “front office” dell’ufficio Servizi alla Persona e sul conseguente licenziamento dell’operatrice. Un argomento, questo,  evidentemente ancora sensibile e tutt’altro che concluso, almeno da quanto dichiarato dai Consiglieri di minoranza, decisi ad approfondire l’argomento.

La Consigliera del Gruppo Consiliare “Cresciamo con Pula” ha proposto che l’Amministrazione si adoperi perché Pula  diventi una location per i turisti che desiderano sposarsi nel nostro territorio.

Questa la cronaca dell’ultima sessione di Consiglio Comunale. Si coglie l’occasione per evidenziare che faceva parte del programma  elettorale trasmettere in streaming il lavori del Consiglio Comunale.

Prendiamo atto che si tratta dell’ennesima enunciazione di idee che giacciono, in buona compagnia,  con numerose altre, nel libro dei sogni della nuova Amministrazione (sarebbe più corretto dire, dopo quasi 10 mesi dal suo insediamento,  non più nuova…. “collaudata” può andar bene!)

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