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foto: pagina Facebook Sindaco di Pula

E’ ANDATA!  LA NUOVA MIRACOLOSA CONVENZIONE  CON  IS MOLAS

APPROVATA DAL CONSIGLIO COMUNALE DI PULA

IL SINDACO: SCHIENA DRITTA!  LE CONDIZIONI  LE  ABBIAMO DETTATE NOI !!!

GRUPPO MISTO:  COMPLIMENTI PER IL VOSTRO ENTUSIASMO, MA INTANTO CANCELLATE UN’OPERA PUBBLICA CHE LA NOSTRA CITTADINA ASPETTAVA DA SEMPRE.  VOTATEVELA VOI!

IL GRUPPO “CRESCIAMO CON PULA”: COSA FARETE DI QUESTI SOLDI? NON CE LO AVETE ANCORA DETTO!

Il Consiglio Comunale di ieri, come da prassi,  viene introdotto  dall’appello dei presenti. Subito dopo si prosegue con la risposta alle interrogazioni. L’Assessore ai Lavori Pubblici Emanuele Farneti rispondendo all’interrogazione della Consigliera del Gruppo Misto Elisabetta Loi che chiedeva spiegazioni sulle motivazioni che hanno impedito la consegna della palestra di S. Margherita  si è lasciato andare a delle affermazioni non proprio istituzionali, soprattutto, se si considera che l’Assessore, al contrario di altri componenti della maggioranza, può fare sfoggio di una certa esperienza avendo ricoperto lo stesso incarico anche nel precedente mandato.

Dalle parole dell’autorevole componente della Giunta Medau abbiamo finalmente scoperto che i motivi della ritardata consegna sono riconducibili al mancato allaccio della corrente elettrica nonostante la struttura, per sua stessa affermazione fosse terminata dal mese di agosto.

Prendiamo atto che in sette mesi l’Assessore non è riuscito ad ottenere neppure l’allaccio della corrente elettrica. La risposta dell’Assessore poi si è trasformata in un vero e proprio sgradevole scivolone quando alle rimostranze della Consigliera Loi che le rimarcava il disagio degli alunni ha affermato che i bambini di S. Margherita sono stati 10 anni senza palestra e potevano starci ancora per un anno. Tra l’altro, aspetto non trascurabile, nei cinque anni precedenti l’Assessore era sempre lui. Considerati i grandi proclami di efficienza e le grandi promesse elettorali per i Cittadini di Pula che risiedono a S. Margherita, niente male.

Il successivo breve dibattito si manifesta in un clima non propriamente disteso. Tra tutte le osservazioni, emerge in diretta la smentita  sulla presunta “trasparenza” che l’Amministrazione, da quando esiste,  rivendica a toni forti. Smentita non per partito preso, oppure a chiacchiere,  ma per la realtà dei fatti e delle azioni:  il consigliere del Gruppo Misto Pittaluga, ha appena chiesto il perché sia stato  negato  all’opposizione di accedere alla relazione, formulata da un avvocato e richiesta con atto di Giunta, relativa alla presunta illegittimità formale e sostanziale del PUC adottato dall’Amministrazione Cabasino. Il Sindaco svirgola sulla “riservatezza dell’atto”, e in poche parole,  si riserva, in modo a nostro avviso del tutto arbitrario e autoritario,   di assecondare la richiesta.

Un fatto grave, senza precedenti!

Gli viene giustamente fatto notare che i Consiglieri di minoranza hanno pari diritti di quelli di maggioranza, e che  l’accesso agli atti non  è una facoltà e men che meno una gentile concessione, ma un sacrosanto diritto che nessuno può mettere in dubbio, e tantomeno negare.

La storia non finirà qui, perché quell’atto dovrà essere immediatamente disponibile da domani, che piaccia o no.

E finalmente si avvia la discussione del  punto all’ordine del giorno sul nuovo accordo con la “Soc.Is Molas”. Sempre a proposito di trasparenza e correttezza, è stato inevitabile che il Consigliere Pittaluga protestasse per il fatto che gli atti relativi all’argomento siano stati prodotti alla minoranza con  appena 2 giorni dal dibattito in aula, non consentendo, di fatto, di visionare  gli stessi nei tempi e mei modi stabiliti dal regolamento consiliare. Tant’è che lo stesso Pittaluga si sia spinto oltre,  chiedendo alla vicesegretaria verbalizzante addirittura se non fosse il caso di accertare la validità del Consiglio Comunale, gravato, a suo avviso, di palese vizio formale nella sua convocazione.  Alla risposta tecnica della vicesegretaria, attestante la regolarità della procedura seguita nella convocazione della seduta consiliare, è seguita immancabile la reazione del Sindaco da ormai sperimentato cliché: la questione gli scivola addosso perché, tutto sommato, è lei al timone e poco importa di tutelare i diritti della minoranza. La correttezza e la trasparenza sono questioni marginali, forse ancora da acquisire. Evidentemente.

L’analisi del punto all’ordine del giorno,  appena  intrapreso con le relazioni di rito, introdotte dal tecnico comunale che racconta l’epopea di Is Molas iniziata 40 anni orsono,  e del Sindaco, che non si risparmia in considerazioni  edulcorate e cariche di entusiasmo, si tinge, ad un certo punto di giallo:

“…scusi se interrompo, Sig. Sindaco, ma in questa convenzione manca qualcosa.” Osserva con tono educato ma deciso  il consigliere Pittaluga. “…E’ sparito l’art. 5 dalla convenzione!

“…Pittaluga, ma ne è sicuro? Come è sparito? Macchè!  ….”  “…Accidenti! Controlli bene, consiglieri, controllate….”

Pittaluga ha ragione! 

“No…. Lei, scusi,  ha ragione, anzi, guardi che la colpa è della stampante….però ha ragione, ma…visto che ci tenete a collaborare,  non poteva dircelo prima….? È la stampante…! però il senso è quello…. andiamo, non siamo troppo pignoli… la forma ….in effetti conta poco….è la sostanza che fa la differenza!!! Accidenti…!”

“Allora Sig. Sindaco, vuole per favore spiegarmi  quale notaio accetterebbe di registrare una convenzione a cui mancano gli articoli?  Ma cos’è una barzelletta?  Scusi se lo dico, ma è una leggerezza di cui provare vergogna…non crede, Sig.Sindaco?

Insomma, seguono attimi di grande imbarazzo e  smarrimento, e il Consiglio viene sospeso, giusto per venirne a capo.

E già questo denota ed è indicativo  della meticolosità e la precisione con cui si siano redatti gli atti di tale importanza, e che le ragioni dell’opposizione, che rivendica la mancata o parziale adozione di criteri di  trasparenza e correttezza,  sono pienamente dimostrate dalla realtà dei fatti.

Alla ripresa dei lavori si ripara al goffo scivolone da dilettanti allo sbaraglio con una risma di fotocopie fresche fresche di stampa che vengono distribuite equamente ai consiglieri sia di maggioranza che di minoranza.

A questo punto c’è subito da chiedersi:

ma la maggioranza avrà letto la convenzione?

possibile che nessuno si sia accorto della macroscopica mancanza? Bòh….?

Per rimediare e compensare la brutta figura, l’Assessore all’Urbanistica  sciorina con invidiabile entusiasmo quello che è stato concordato in mesi e mesi di defatiganti incontri e  trattative con la Soc. Is Molas, messa in soggezione da una maggioranza “dalla schiena dritta”. Per farla breve, quale è stato il risultato finale:  la  proroga dell’ultimazione dei lavori al 2021, e l’ incasso a rate (in quattro anni) 2,9 milioni di euro.

 Niente male, vien da dire.

Segue, come da prassi, stavolta in duo canoro con il Sindaco,  l’intonazione del ritornello che dà addosso alla precedente amministrazione, rea di essere stata incapace di tenere testa all’ imprenditore padrone di Is Molas,  che è lo stesso che  “loro”, forti di una coesione granitica mai vista a Pula,  son riusciti a domare, in una manciata di mesi.

Niente male, vien da ridire.

Ma bisogna aggiungere: quali saranno i vantaggi di questo strepitoso e sensazionale affare? 

Il Sindaco giura sulla bontà delle sue scelte: “…ma scherziamo? È un accordo di levatura internazionale,  straordinariamente importante, che farà risorgere Pula e non solo Pula… ne gioverà l’economia regionale…un investimento da 300.000.000.(trecentomilioni) di euro! Che daranno lavoro, lustro, sviluppo, impulso alle attività economiche, ecc. ecc. ecc.” “…d’altra parte l’avevo detto in campagna elettorale, tutto secondo previsioni….avete visto, gente?… promesse mantenute! ”

Ed ora eccoci qua, ad ammirare  il trofeo. E, manco a dirlo,  scatta, giusto e giustificato, l’applauso fragoroso della piccionaia, composta dei fans storici dell’Amministrazione Medau, snobbato in verità dal resto della platea.

Sentendo questa incredibile e fantastica (speriamo non fantasiosa)  sfilza di aggettivi, ricordiamo perché inevitabile,  la storia passata ed in particolare il novembre 2004, allorquando subito dopo la venuta dell’imprenditore Colaninno senior, riecheggiarono nelle stanze comunali e sulla stampa,  a caratteri cubitali, gli stessi identici canti di alleluja di stasera. Ci mancò poco che venisse intonato il Te Deum.

Con gli esiti non certo brillanti che ne derivano.

Ora, si comprende che una compagine insediatasi da meno di un anno sia ampiamente motivata dal considerare un accordo come questo un grande successo, così come non è affatto fuori luogo  la dose di ottimismo condita da  entusiasmo ed euforia manifestate da Sindaco e relativa maggioranza. Tuttavia si dovrebbe pensare che non è tutto oro quello che luccica, e nella fattispecie che, comunque vada, si fa carta straccia del progetto della piscina comunale, già depositato presso l’ufficio tecnico comunale e della riqualificazione della piazza Dante a cui, in verità, l’amministrazione precedente rinunciò, ma che l’attuale compagine avrebbe potuto semmai rinegoziare grazie alla millantata autorevolezza mostrata nei confronti della Soc.Is Molas.

Oltre a ciò, fatto probabilmente più significativo, emerge l’ indifferenza, per certi versi persino sprezzante, attribuibile al pressoché totale silenzio  sulla situazione che interessa  parecchie maestranze di Pula, le stesse che facevano capo all’associazione di imprese a cui erano affidati  i primi lavori della Soc.Is Molas, mandate a casa e lasciate letteralmente alla deriva dopo la chiusura del cantiere, avviato e interrotto nel giro di qualche mese, con la drammatica situazione che ne consegue per loro e le famiglie cui appartengono. Non una parola. Non un cenno. Non un seppur minimo riferimento. 

Tra l’altro il destino beffardo ha voluto che adesso, in seno al consiglio comunale, sieda fra i banchi della maggioranza, in qualità di capogruppo, il presidente del consorzio che si era appositamente creato per concorrere alla realizzazione dei lavori.

Un sussulto di dignità  gli ha fatto abbandonare l’aula un attimo prima dell’inizio della discussione per una presunta “incompatibilità”, previo assenso del Sindaco. Lo stesso presidente che per mesi ha visitato assiduamente il palazzo comunale per sollecitare l’allora Sindaco Cabasino e l’amministrazione comunale a tenere in considerazione le imprese locali nell’affidamento dei lavori. Staremo a vedere se le sue legittime e condivisibili istanze le avrà rivolte, con pari energia e convinzione, anche al Sindaco Medau. E quale esito sortiranno.

E viene naturale e spontanea una serie di  domande:

  • c’è qualcosa nei nuovi accordi che gli reintegri o dipani una situazione gravemente compromessa?
  • Sarà per senso di riconoscimento e di gratitudine che la Soc. Is Molas ha avuto dal Comune di Pula una proroga di ulteriori tre anni rispetto a quella precedente stabilita del 2018?
  • Con questa forma di rateizzazione concessa alla Soc. Is Molas di corrispondere gli oneri dovuti,  che prevede il pagamento a singhiozzo, il Comune cosa realmente potrà pianificare in quest’arco temporale di quattro anni?
  • E  in virtù di questo, era proprio necessario indebitare il Comune con l’accensione di un mutuo che supera abbondantemente 1 milione di euro?
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  • Visto che già da mesi l’amministrazione sapeva di dover annullare per riformulare la precedente convenzione, perché non ha provveduto ad individuare, almeno per sommi capi,  in che modo spendere le risorse? 
  • Perché il Sindaco ha fatto melina alla richiesta del gruppo “Cresciamo con Pula” di sapere che destino avranno le risorse?

Almeno una cosa, in questa vicenda dai risvolti fantastici,  è certa: le famiglie degli operatori che in un batter d’occhio sono stati messi per strada per la chiusura del cantiere di Is Molas, avranno ancora parecchi disagi.  Ci auguriamo che siano i primi a beneficiare degli accordi raggiunti dal Comune con la Soc.Is Molas.

Ed ancora più certo è il fatto che i pulesi  dovranno  rinunciare, forse definitivamente,  alla piscina, opera infrastrutturale che sarebbe stata il fiore all’occhiello, insieme alla nuova palestra comunale,  dell’attività ludico-sportiva per tutti, giovani e meno giovani, a servizio del territorio e anche oltre.

Comunque, la cartina di tornasole, e l’attenta  verifica dei propositi dell’Amministrazione sulla spendita di questi soldi, avverrà tra breve, all’atto di presentazione del bilancio preventivo 2015 e dell’allegato piano delle opere pubbliche.

Prima di concludere, merita di essere menzionata una simpatica nota di colore: il consigliere Pittaluga,  nell’intento di stemperare i toni decisi della discussione, ricorda al Sindaco la definizione che, simpaticamente, attribuì alle ville disegnate dall’Architetto Massimiliano Fuksas per il complesso residenziale di Is Molas, quando era componente di minoranza nel Consiglio Comunale durante la consiliatura 2004-2009 : le casette dei Barbapapà. Che dire, nota di colore ma fino ad un certo punto. Riuscirà la sua forza persuasiva, ad influenze una nuova architettura  tipologia delle ville?

Da un’amministrazione  comunale che ha dettato le condizioni alla proprietà della Soc.Is Molas ci si aspetterebbe anche questo radicale cambiamento…

Comunque, staremo a vedere, curiosi più che mai,  se l’ormai celebre “più fatti, meno foto”  invertirà il senso di marcia.

GoPula

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