Nonostante un clima estivo e festaiolo, si addensa qualche nube all’orizzonte…..

Il Consiglio Comunale si è aperto con una dichiarazione del Consigliere di maggioranza Fausto Soru che si è giustificato per le sue assenze dovute a cause di salute.

Alla dichiarazione del Consigliere Soru si è accodata la Consigliera di minoranza Barbara Boi che, da quando è stata eletta,  detiene il palmares delle assenze avendo partecipato a pochissimi Consigli Comunali e ricomparsa in aula dopo oltre 6 mesi di assenza.

La Consigliera Toccori

ha messo subito in evidenza che lei avrebbe continuato a chiedere una puntuale verifica delle sue assenze perché, a suo dire, chi ha avuto l’onere del mandato dagli elettori e non è in grado di onorarlo, ha il dovere morale di lasciare il posto a chi ne ha voglia. Osservazione più che legittima e assolutamente condivisibile.

C’è stata poi una dichiarazione del Consigliere del Gruppo Misto Angelo Pittaluga che ha messo in evidenza i disservizi dei turisti che arrivano con i pullman per visitare Nora, in particolare dei croceristi. Da quest’anno infatti è proibito parcheggiarsi nella piazzetta e i turisti, molto spesso anziani, sono costretti a percorrere un lungo tratto a piedi e sotto il sole del mese di luglio. Ultimamente poi si assiste ad un altro spettacolo disdicevole: i pullman si parcheggiano al lato dello stradello occupando gli spazi riservati alle auto dei disabili e lasciando il motore acceso per tutto il periodo della visita. Oltre ad occupare spazi preziosi riservati ai turisti e ai portatori di handicap, chi si trova nelle vicinanze è costretto ad inalare le emissioni di ossido di carbonio e il rilascio del piombo e di altre sostanze tossiche non certo salutari e, soprattutto, in pieno contrasto con gli interventi di tutela ambientale in fase di realizzazione nell’area. Come fanno in tutte le aree turistiche di pregio sarebbe bastato che i pullman facessero scendere i turisti nel punto più vicino agli scavi per poi andare a parcheggiarsi in un area appositamente dedicata dal Comune, per poi venire a riprendere i turisti dopo la visita. Purtroppo, invece, abbiamo quotidianamente una fila di pullman che oltre ad ostacolare la visuale del paesaggio, occupano spazi impropri e ammorbando l’aria con i gas di scarico.

Il Consiglio Comunale, principalmente di carattere tecnico, è proseguito con la discussione del primo punto all’ordine giorno che prevedeva l’approvazione dello schema di convenzione tra il Comune di Pula e la banca “Unicredit Spa” per il servizio di Tesoreria fino al periodo del 31/12/2017. Dopo l’esposizione del Sindaco (che ha anche la delega di Assessore al Bilancio) c’è stato un confronto dove i Consiglieri di minoranza Angelo Pittaluga ed Elisabetta Loi hanno messo in evidenza le possibili criticità che potrebbero insorgere soprattutto con gli utenti, e tra questi le fasce più povere e disagiate che usufruiscono delle prestazioni dei Servizi Sociali.  Ricordiamo che il Servizio Sociale emette ogni anno diverse centinaia di mandati a beneficio di Cittadini poco abbienti o che usufruiscono delle cosiddette “leggi di settore” per es: talassemici, persone si recano a Cagliari per la chemioterapia, e altra analoga casistica.

Il problemi, secondo i Consiglieri del Gruppo Misto, potrebbero nascere dalla mancanza di sportelli bancari nel territorio, il più vicino dei quali si trova a Cagliari. Il Sindaco, nella sua relazione, ha provato a convincere della bontà della scelta assicurando che avrebbe sensibilizzato gli utenti ad avere un codice Iban, in sostanza aprire un conto corrente bancario che, come ha assicurato il Sindaco, sarebbe a costo zero. Contemporaneamente e in alternativa, ha affermato che avrebbe sensibilizzato gli utenti a dotarsi di una carta prepagata o ad utilizzare gli sportelli delle banche locali senza pagare le committenze sulle operazioni, come previsto nel capitolato d’appalto. I Consiglieri da parte loro hanno messo in evidenza che si stava parlando di persone disagiate che hanno solitamente poca dimestichezza con i sistemi utilizzati dalle banche, e nella fattispecie codici Iban e carte prepagate. Questo accordo porterà sì, qualche risparmio per le casse Comunali, un piccolo vantaggio economico che avrà come contrappeso un palese disagio per le persone già in difficoltà per altri motivi. Un  costo sociale aggiuntivo difficilmente quantificabile che andrà a ricadere totalmente sui Cittadini più bisognosi. Per questo motivo durante la votazione il Gruppo Misto si è astenuto.

Il secondo e il terzo punto, invece, hanno suscitato  maggiori sorprese. Pur essendo dei punti all’ordine del giorno esclusivamente tecnici, si sono subito tinti di risvolti di carattere politico che hanno messo in evidenza innegabili  contrapposizioni all’interno della maggioranza.

Già prima dell’esposizione del secondo punto sulla “stesura e aggiornamento del Piani di Gestione delle Aree  Natura 2000”,  i Consiglieri del Gruppo Misto hanno sottolineato che l’argomento, nonostante fosse di competenza dell’Assessore all’Ambiente Emanuele Olla o del Consigliere sub-delegato Filippo Usai, è stato esposto dall’Assessore ai Lavori Pubblici Emanuele Farneti. Il Sindaco ha cercato di dare delle spiegazioni, ma si palpava l’ imbarazzo del titolare Olla e  del Consigliere Usai, a cui si aggiungeva quello dell’Assessore  Farneti che ha dovuto svolgere il ruolo di supplente alla presenza dei colleghi, esautorati del loro ruolo nell’occasione. Tutto questo dimostra ancora maggiormente l’inutilità delle cosiddette deleghe di fantasia.

Al Consigliere delegato non è stato dato neppure il compito dell’esposizione del punto all’ordine del giorno. Situazioni che lasciano spazio a diverse congetture:

c’è stato un rifiuto degli interessati ad esporre i punto? O il Sindaco non ha ritenuto all’altezza del compito il Consigliere delegato?

Dopo l’esposizione del punto, il Consigliere Fausto Soru ha innescato un’accesa discussione in piena contrapposizione rispetto al deliberato presentato dalla maggioranza, dichiarando che lui non era già stato d’accordo sulla proposta della precedente Amministrazione e che non condivideva il deliberato riproposto dalla sua compagine. Per questo motivo  decideva di uscire dall’aula per non sentirsi obbligato a votare contro. Un fatto grave che ha fatto emergere tutta la fragilità della maggioranza a poco più di un anno dall’insediamento. Nasce spontanea una riflessione: se ci si scanna per queste piccole cose, cosa potrà succedere quando si dovranno prendere grandi decisioni come il PUC, per il Piano Particolareggiato del Centro Storico o per il Piano di Utilizzo del Litorale e tante altre?

Il terzo punto prevedeva il deliberato sulle “linee di indirizzo sull’integrazione della delibera n°49 del 16 luglio 2014 per la nomina e la revoca dei rappresentanti nel Consiglio d’Amministrazione della “Fondazione Pula Cultura 2000”.

Anche questo punto ha avuto la stessa scenografia del punto precedente, con il Consigliere di maggioranza Fausto Soru che non condivideva il deliberato e contestava la scelta della maggioranza.

Il Sindaco, in un comprensibile imbarazzo, ha detto che le proposte contenute negli ordini del giorno e i loro deliberati facevano parte di iniziative prese dalla precedente Amministrazione e che, tutti per non perdere finanziamenti in corso, erano chiamati nel nome della continuità amministrativa, a votare il punto. Il Consigliere Soru, a cui il Sindaco più volte ha negato la parola per replicare, dopo il suo intervento ha votato a favore. I Consiglieri di minoranza del Gruppo Misto, tenendo conto che la proposta faceva parte della continuità amministrativa, hanno votato a favore.

Il Consiglio si è chiuso con una maggioranza in fibrillazione, richiamata dal Sindaco nel suo ufficio dove, dalle animate discussioni che si percepivano nell’androne,  si poteva intuire un clima tutt’altro che sereno. Pare che il vento sia cambiato. Non si sarà consumata la resa dei conti, perché ancora molto prematuro, ma intanto si smentisce da se l’immagine granitica della maggioranza descritta più volte, per dovere d’ufficio, dal Sindaco in persona. E soprattutto, appare chiaro che gli Assessori, solo a parole sono titolari di delega su specifici settori. Per non infierire sulla loro presunta autorevolezza, ci limitiamo ad osservare che, comunque, sono stati trattati da scolaretti ai quali la Signora Maestra ha riservato un posto dietro la lavagna, e fatto parlare per loro il primo della classe. Non è stata una bella immagine, francamente, e siamo solidali con il loro comprensibile imbarazzo. In questo contesto, risulta completamente rilassato e insolitamente taciturno il Capogruppo Orbai, forse perché in odore di assessorato, secondo i rumors di piazza, e nonostante gli usuali depistaggi.

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