criceto
Un povero Criceto

Pula è una cittadina sempre molto attenta e molto sensibile, da diversi mesi a questa parte lo è diventata ancora di più, complice l’irruzione nella vita di ciascuno di noi dei social network e del loro vorace e sfrenato utilizzo. Qualsiasi notizia, anche la più insignificante, in un batti baleno arriva da tutte le parti. I giornali, sempre a caccia dello scoop certo non si lasciano sfuggire la ghiotta occasione.

L’ultima in ordine di tempo si riferisce al triste episodio che ha visto coinvolti due sfortunati e incolpevoli criceti che durante la giornata organizzata dall’oratorio parrocchiale in occasione della pentolaccia sono stati protagonisti, loro malgrado, di un gioco letale.

Certamente nessuno degli organizzatori, mossi da sinceri e buoni propositi ha valutato il rischio che il gioco potesse trasformarsi per i giovani criceti in dramma, causando loro la prematura scomparsa.

L’episodio è certamente spiacevole e ha urtato la sensibilità degli animalisti e dei bambini che tutto potevano pensare tranne che ritrovarsi al centro di un incidente simile.

Talmente è stato traumatico il dramma vissuto che è stato necessario coinvolgere la stampa affinchè potesse dare il massimo risalto all’episodio, costringendo il Sindaco e il povero Don Marcello a delle pubbliche scuse per essere stati coinvolti, a loro insaputa, in questo terribile gioco.

Ma allora perchè non indignarsi e sollecitare la stampa anche la domenica, quando decine, se non centinaia di uccelli e altri animali vengono sterminati “volontariamente” dai cacciatori ?

Perchè la sensibilità verso gli animali che non deve mai mancare in quanto come giustamente afferma Don Marcello, “esseri viventi e creature di Dio“, non viene manifestata anche in altre occasioni ?

Indubbiamente si è trattato di un incidente, uno spiacevole incidente che ha coinvolto i poveri criceti, senza colpa e senza peccato, ma il coinvolgimento della stampa ci pare parecchio eccessivo. La stessa stampa, che invece di occuparsi di temi ben più importanti per la comunità pulese, come quelli di un eventuale dismissione del Parco Scientifico e Tecnologico, dedica ampio risalto che certamente avrebbe meritato meno eco mediatica. Un episodio che si sarebbe risolto certamente dentro le mura domestiche proprio perchè manca il presupposto dello scandalo e dell’indignazione e cioè il DOLO.

Un inutile eco che sia il Sindaco che Don Marcello avrebbero fatto a meno, ma certamente insieme a loro e più di tutti, l’intera comunità di Pula con i suoi cittadini che di una pubblicità del genere non sanno che farsene.

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