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Un Consiglio Comunale all’insegna di una tensione latente che, durante la discussione, si è manifestata  in più occasioni. Infatti, è sempre più evidente la frattura tra le varie anime della maggioranza, che logorano  la  stabilità del Sindaco, più che mai in bilico.

Il Consiglio ha comunque risentito della mancanza di una parte dei Consiglieri, assenti per motivi di lavoro.

Nonostante nella Conferenza dei Capi Gruppo si fosse messa in evidenza l’inopportunità di convocare i Consigli durante le feste natalizie, non solo il Sindaco ne ha indetto due, ma incurante delle richieste, ha convocato le Commissioni e diverse sedute della “Fondazione Pula Cultura Diffusa”. Con questo copioso programma,  imposto d’imperio all’insegna della “prima volta” che fa il paio con l’altro slogan “avanti tutta”, i Consiglieri, secondo il pensiero di chi ha la potestà di convocare le riunioni,  dovrebbero passare i giorni delle feste natalizie in Comune per studiare gli atti, trascurando il lavoro e gli affetti familiari. Capiamo benissimo che il Sindaco e la sua maggioranza, per tirare avanti sulla linea del galleggiamento,  ha bisogno del voto di chi in questi giorni è presente a Pula, ma è del tutto evidente che non sia un metodo accettabile. Sarà pur vero che bisogna fare di necessità virtù, ma questo però non le dovrebbe far perdere l’attenzione verso  chi lavora e chi, durante le feste natalizie, avrebbe anche qualcos’altro da fare.

Fatto questo preambolo, come mia consuetudine chiedo ospitalità a GoPula per far conoscere agli elettori il mio pensiero sui punti all’ordine del giorno discussi in Consiglio, limitandomi ad una sintesi dei miei interventi. Per correttezza, invece, lascio che siano i colleghi a divulgare, eventualmente, il contenuto dei propri.

Subito dopo l’apertura del Consiglio, ho chiesto la parola perché il Sindaco nella precedente seduta del 22/12/2016 aveva ironizzato sulla mia assenza per motivi di lavoro,  rimarcando che ero stata vista alla recita natalizia di mia figlia. Per questo motivo,  ho fatto rileggere alla Segretaria Comunale le mie dichiarazioni rilasciate in conferenza di Capi Gruppo, che riportavano le ragioni della mia assenza per motivi di lavoro oltre  alla richiesta di rinviare la data. Ho inoltre precisato che il giorno del Consiglio ho lavorato tutto il giorno. Per me è importante anche specificare che ho concentrato tutti i momenti di riposo lavorativo per assistere alla recita natalizia di mia figlia, che se mi si consente ho sentito come atto doveroso di mamma verso la propria figlia.  Ci tengo anche a precisare che le parole del Sindaco, che evidentemente ha tutt’altra sensibilità,  mi hanno particolarmente irritato e colpito sia come donna e sia come mamma. Un’ironia a dir poco infelice e fuori luogo che, tra l’altro, mette in evidenza che le attenzioni verso la “genitorialità”  e alla “parità di genere” non possono solo far parte di enunciati contenuti nel programma elettorale. La sensibilità su determinati argomenti, più che a parole, si misura con i fatti concreti e certamente  anche con piccoli gesti, che non sono solo unilaterali, ma che riguardano il normale rapporto tra genitore e figlio, che nessun impegno istituzionale può mettere in discussione .

Sempre sul versante delle assenze, ho evidenziato che invece di preoccuparsi delle mie assenze, che in oltre due anni e mezza sono state tre, opportunamente e doverosamente giustificate, il Sindaco si sarebbe dovuta preoccupare delle Sue di presenze,  ridotte a circa il 20% nella conferenza del  Consiglio della Città Metropolitana e nella stessa percentuale alle riunioni che hanno portato alla costituzione del Parco del Gutturu Mannu, tutti contesti dove lei, in primo luogo, e il Comune di Pula di riflesso, ha fatto delle pessime figure.

Il primo punto all’ordine del giorno prevedeva la discussione dell’istituzione dell’Osservatorio Edilizia Privata e Urbanistica. Non si capisce la motivazione di questo appesantimento degli uffici che dovrebbero collaborare con l’Osservatorio, nuova entità burocratica  che non ha nessun potere decisionale e su cui viene difficile capire quali obiettivi debba perseguire. Anche se i membri dell’Osservatorio non percepiscono gettoni presenza, comunque impegnano il personale dell’Ufficio, già ridotto all’osso,   cronicamente oberato di lavoro. Nel valutare negativamente la proposta della maggioranza, ho espresso il mio voto contrario con una dichiarazione di voto in cui, assieme ad altri consiglieri di altri gruppi, abbiamo rimarcato che prima di appesantire l’Ufficio Edilizia Privata di compiti superflui e non essenziali, forse sarebbe stato meglio potenziare gli stessi del personale necessario all’evasione delle pratiche e il conseguente smaltimento degli arretrati.

Il Consiglio è poi proseguito con la richiesta del Consigliere Ettore Caboni circa la sospensione del secondo punto all’ordine del giorno sulla STU (Società di Trasformazione Urbana) per approfondimenti nell’ambito della maggioranza. Mi limito solo a richiamare il fatto che il PUC del Comune di Pula è ancora in fase di approvazione, e la STU non può prescindere da uno strumento di pianificazione urbanistica perché possa sussistere.

Nel terzo punto è stata approvata all’unanimità la proposta della mozione di maggioranza sulla doppia proposta di genere per la modifica della nuova legge elettorale della Regione Sardegna.

Il consiglio si è poi concluso con la discussione della mozione presentata dal Gruppo Consiliare “Cresciamo con Pula” e sottoscritto anche dal  Gruppo Misto e  dal Gruppo Libertas. Sull’argomento si è subito accesa una viva discussione tra la consigliera Toccori e la maggioranza, che ha messo in evidenza le carenze del Sindaco soprattutto nell’informazione data ai cittadini, tra l’altro, all’epoca dei fatti, facendosi scavalcare dall’Assessore Farneti che nella sua pagina Facebook, come si ricorderà, ha permesso che si desse fiato alle trombe con l’esposizione del fior fiore   dei frasari più abietti riferiti al razzismo e alla xenofobia.

Durante il Consiglio abbiamo anche dovuto ascoltare il suo intervento che, sull’argomento, forse raddolcito dal clima natalizio, nonché  “folgorato sulla via di Damasco” ,ha fatto tutto un discorso conciliante e in piena sintonia con il Sindaco. Era talmente convincente che a taluni ha dato l’impressione di indossare il saio francescano, e ad altri  le sembianze di lupo travestito da agnello. Insomma, cosa non  si fa per tirare a campare, a sostegno della causa!!! A parte l’ironia, per Pula è stato un brutto momento, vissuto con comprensibile diffidenza e, forse, anche paura da parte di molti cittadini, tutte circostanze che hanno contribuito a far apparire la nostra realtà diversa da quella che è sempre stata: accogliente, multi-etnica e multi-religiosa:  più che le parole, con l’esperienza bosniaca che cito come esempio,  sono stati i fatti a parlare. Per questo motivo, nel mio intervento ho tenuto a precisare che le forme di integrazione finora adottate non erano sufficienti. Non si può integrare nessuno che passa il tempo della sua giornata, per mesi, in un recinto isolato, perché, a mio parere,  servirebbero ben altre strade da percorrere ed  altre politiche da attuare per rendere la sua esistenza migliore.

In seguito all’impegno preso dalla maggioranza e dal sindaco in prima persona, di fornire in futuro maggior informazione e migliorare le politiche di integrazione, avendo constatato che la proposta di delibera non risultava più adeguata,  dopo una lunga mediazione tra i vari gruppi consiliari si è scelto di non votare la mozione. Si è prodotto così, dopo due ore di lunga trattativa, un documento in cui i gruppi si dichiaravano soddisfatti dell’operato dell’amministrazione, un documento evidentemente poco sentito, pro-forma,  ma nell’infuocato  contesto… inevitabile. Pur non essendo esaustivo rispetto alla complessità del problema, il ritiro della mozione, segno del senso di  responsabilità dei gruppi consiliari, è servito perlomeno a riportare le posizioni su un terreno di discussione più pacato .

ELISABETTA LOI – Gruppo Misto

2 COMMENTI

  1. Cara Sindaca, La ringrazio per gli auguri che mi ha inviato per queste festività e contraccambio con sincero
    affetto, ma non concordo che unitamente agli auguri mi abbia trasmesso l’elenco dei progetti e delle principali attività avviate dalla Sua amministrazione. Così facendo ha messo in secondo piano gli auguri per
    reclamizzare l’attività della Sua amministrazione durante il periodo 2014-2016. Forse avrebbe fatto meglio
    elencare,sintetticamente, tutte le riunioni del Consiglio Comunale dal quale sarebbero emersi i diversi malumori all’interno della Sua stessa maggioranza.
    Analizando l’elenco delle attivià non ho intravvisto nessun genere di opere che avrebbero dato lustro alla nostra cittadina, salvo alcune già iniziate dalla precedente amministrazione. Tutto l’altro non è che
    mero ordine d’amministrazione e, a mio avviso, sperpero di soldi pubblici.

  2. La sig.na .. ……si scorda che è stata eletta in un’altra lista diversa di quella della sindaca Medau per cui mi chiedo con quale faccia si presenterà alle prossime elezioni. Mi chiedo che consigli Le sta dando il Suo paparino. Se ci fosse il suo zampino, mi creda, politicamente Le sta conducendo a morte sicura.

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