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L’ultimo Consiglio Comunale del 2015: la musica è sempre più monotona e il ritornello non cambia.

Il 29 Dicembre si è tenuto un Consiglio Comunale  che non ha mancato di confermare le carenze e le inadempienze che hanno caratterizzato la gestione delle  precedenti riunioni.

Il Sindaco, ormai da tempo, considera l’aula consiliare non come la sede della massima espressione democratica della comunità e dei suoi rappresentanti, ma alla stregua di un fatto privato e personale,  laddove, per esempio,  le interrogazioni sono assimilate a semplici atti formali, portati in aula  in modo difforme rispetto a quanto previsto dal Regolamento Consiliare, omettendo sistematicamente di allegare la risposta scritta, come sempre richiesto dai Consiglieri interroganti.

A queste irregolarità formali si deve aggiungere un certo grado di insofferenza  del Sindaco che, con evidente disappunto, ormai per abitudine, rimprovera i Consiglieri di presentare “troppe interrogazioni”. Non riusciamo a capire se il Primo Cittadino non conosce bene il Suo ruolo di Presidente dell’Assemblea,  o se si tratta di pura e semplice arroganza.

Ci dispiace doverlo dire, ma noi propendiamo per la seconda interpretazione.

Come Consiglieri del Gruppo Misto non abbiamo nessuna intenzione di lasciare il passo alla rassegnazione, né di farci intimidire dalle Sue accuse infondate.  

Nel ravvisare una palese violazione della Legge, e nell’intento di ripristinare al più presto le regole democratiche, prima che si degeneri  oltre, è nostra intenzione mandare un’altra segnalazione  al Prefetto e, se questo non bastasse,  anche una nota alla Procura della Repubblica. Sottolineiamo che queste doverose ma non marginali precisazioni non le facciamo a cuor leggero, o superficialmente, ma siamo veramente arrivati a non poterne fare a meno.   

Passiamo all’Ordine del Giorno del Consiglio:

E’ iniziato con la trattazione della prima interrogazione presentata dal Gruppo Misto il 18/11/2015, avente come oggetto

“Chiarimenti sul futuro dei lavoratori, della Società AJ Mobilità concessionaria della gestione dei parcheggi, a cui è stata recapitata la lettera di licenziamento il primo novembre 2015”.

La risposta data è stata a dir poco deludente, e non sappiamo se qualificarla cinica o arrogante. Ma, pensandoci bene, entrambe gli aggettivi sono pertinenti.

Una cosa è certa: il Sindaco, da come si è sviluppato il dibattito, ha messo in evidenza tutta la Sua insensibilità nei confronti dei lavoratori, Suoi concittadini, che purtroppo hanno perso il posto di lavoro. L’occupazione  nella società che gestisce i parcheggi, benché si trattasse di un rapporto part time, era diventato, negli anni, l’unica fonte di sostentamento per le famiglie di appartenenza.

Nel dibattito, il Sindaco ha precisato che l’Amministrazione, nella rimodulazione del contratto sul quale il Gruppo Misto aveva già espresso delle perplessità sulla convenienza per il Comune, non ha affatto garantito la riassunzione del personale per il 2016.

Per il massimo rappresentante di un’Amministrazione pubblica si tratta di un atteggiamento sicuramente non usuale, che  si rivela difforme e in pieno contrasto con il Suo “credo” politico di militante di un partito di sinistra. Una ideologia, la Sua  che, di fatto,  viene utilizzata a seconda delle convenienze del momento. Il Sindaco, facendo  un raffronto fuori luogo,  ha poi paragonato i posti di lavoro della società che gestisce un servizio per conto del Comune, qual è  quello svolto dalla società “AJ Mobilità”, con i posti di lavoro del Forte Village e del Chia Laguna.

Un esempio  totalmente inappropriato,  che ha messo in evidenza la scarsa conoscenza del grado di tutela di due tipologie di contratto,  giuridicamente e amministrativamente agli antipodi. Infatti, il primo gestisce un servizio pubblico affidato dal Comune, il secondo appartiene totalmente alla sfera del privato e quindi con esclusivi riferimenti anche etici alle regole del mercato e del business.

Un’Amministrazione pubblica cerca sempre di tutelare i lavoratori, anche quando nella gestione di servizi subentrano altre ditte nei rinnovi contrattuali, a meno che non si faccia come era stato fatto per la gara d’appalto dei Servizi Sociali di qualche mese fa, dove il licenziamento di una delle  lavoratrici, guarda caso, era stato giustificato dalla soppressione di quella specifica figura professionale.

Durante il dibattito il Sindaco, inoltre,  ha avuto anche il cattivo gusto e, se vogliamo, inopportuno anche sotto il profilo  istituzionale, di fare un esplicito riferimento all’ex Assessore alla Pubblica Istruzione e Cultura Augusto Porceddu, “colpevole”, a Suo dire, di avere avuto  un figlio che lavorava nella società e,  quindi, ora facente parte dei  lavoratori licenziati. Un’attinenza certamente fuori luogo,  che mette in evidenza una massiccia dose di accidia e l’incapacità di stare al di sopra delle parti.

Dopo il riferimento al precedente Assessore, il Sindaco è stato prontamente richiamato dal Consigliere Angelo Pittaluga,  nel cui intervento  ha precisato che essere figlio di un ex Assessore non poteva  costituire una colpa per il ragazzo, né una condanna da espiare per il padre.

Comunque fosse la questione, si trattava pur sempre  di un lavoratore di Pula che aveva perso il lavoro. Il Consigliere Angelo Pittaluga, a proposito di parentele e conoscenze,  ha inoltre consigliato al Sindaco di non avventurarsi in un terreno che Le sarebbe potuto diventare scivoloso o, addirittura, mancarLe  sotto i piedi. L’articolo sull’Unione Sarda sulla presunta “parentopoli al Comune di Pula” è stato pubblicato non certo durante il mandato di precedenti amministrazioni, ma sotto quella attuale.

La seconda interrogazione, sempre presentata dal Gruppo Misto,  aveva come oggetto

“Richiesta di chiarimenti in merito alla presenza negli Uffici Comunali di una nuova figura professionale”.

Il Sindaco ha precisato che si trattava di una Cittadina di Pula appena laureata che aveva chiesto di frequentare uno stage presso il Comune di Pula.

Una risposta che  ha lasciato  perplessi perché,  se da un lato,  e se così fosse, si libera l’Amministrazione di responsabilità di natura contabile, dall’altra, invece, non fa che gravare il Sindaco di ben altre responsabilità che ci impegniamo ad approfondire chiedendo ulteriori spiegazioni.

Ci chiediamo quale diritto può avere una persona non vincolata da nessun tipo di rapporto con l’ente di accedere agli atti, compresi quelli riservati, o di svolgere mansioni  pubbliche?

Il Consiglio è poi proseguito con la discussione del primo punto all’ordine del Giorno

“Approvazione dello statuto dell’Ente di Governo dell’Ambito della Sardegna (EGAS)”.

Un atto dovuto .

Il secondo punto all’ordine riguardava la

“Rettifica della convenzione fra i Comuni di Domus de Maria, Pula, Villa San Pietro, Teulada e l’Unione di comuni “Nora e Bithia” per la gestione associata del SUAP  Sportello Unico le Attivita’ Produttive”.

Il punto è stato presentato dal Capo Gruppo di maggioranza Gabriele Orbai. Al di là degli aspetti strettamente amministrativi sulla ripartizione del personale destinato a gestire l’importante servizio, il Capo Gruppo ha affermato che la precedente Amministrazione si era fatta prendere dall’entusiasmo e forse aveva dato all’Unione dei Comuni  più di quello che ne ha avuto in cambio. Sia il Capo Gruppo e sia il Sindaco hanno, inoltre, espresso perplessità sull’utilità per il Comune di Pula nel continuare a far parte dell’Unione dei Comuni. Una dichiarazione che ci ha lasciati perplessi, non perché fatta dal Capo Gruppo, alla sua prima esperienza amministrativa,  ma perché condivisa dal Sindaco che, tra l’altro, ha ulteriormente rimarcato che l’Amministrazione sta valutando l’uscita del Comune di Pula dall’Unione dei Comuni. Nel dibattito è intervenuto anche il Consigliere Pittaluga che ha esposto le ragioni che avevano spinto il Comune di Pula ad aderire.

Tra queste, sicuramente, vi è stata  quella di una percezione unitaria di un territorio che ha interessi comuni,  e il valore aggiunto che si concretizza in termini di punteggio,  quando ad esempio si partecipa a bandi pubblici regionali, nazionali ed europei per concorrere all’ottenimento di finanziamenti.

Da questa affermazione o considerazione sul pensiero del Sindaco non possiamo esimerci dal fare delle valutazioni di tipo politico: se questo è il valore che il Sindaco attribuisce a questa importante associazione amministrativa del territorio, non dobbiamo meravigliarci che quando si è autocandidata a fare la Presidente del Parco del Gutturu Mannu, la sua nomina ha avuto una scottante bocciatura di 8 Sindaci su 10.

Se il 24 gennaio prossimo  il Suo nome venisse imposto dai voti della Regione e delle Provincie, per il Sindaco di Pula sarà una vittoria dal sapore molto amaro, anche perché non si capisce in che modo il futuro Presidente possa gestire il Consiglio d’Amministrazione del Parco, formato anche dagli altri 8 sindaci che Le hanno negato la fiducia  votandole  contro.

Il terzo punto all’ordine del giorno prevedeva

“l’Adesione alla Associazione di comuni dell’Itinerario del Romanico in Sardegna per la conservazione, protezione, valorizzazione e messa in rete del bene culturale del Romanico”.

Su questo punto la Consigliera Gaia de Donato ha fatto notare come è ancora in essere anche l’adesione alla “Rotta dei Fenici”, di cui non sappiamo gli sviluppi.

Riteniamo, come Gruppo Misto,  che bisognerebbe aprire una riflessione: non è tanto importante aderire a queste iniziative, quanto riuscire a  sviluppare le opportunità che queste collaborazioni senza dubbio possono offrire. Ad oggi, considerato ciò che in passato è stato fatto (si ricordi l’importante Convegno che si organizzò a Pula, nel corso del quale venne  individuata tutta una serie di azioni che l’itinerario europeo “La Rotta dei Fenici” avrebbe potuto determinare),  di concreto, nel nuovo corso amministrativo,  non si è fatto  ancora nulla, e c’è troppa  incertezza anche per il futuro.

Sulla relazione al Consiglio Comunale inerente la Tassa di Soggiorno ai sensi dell’art. 3 comma 3 del vigente Regolamento,  riteniamo che, per le ingenti risorse che sono state spese, sia molto riduttivo per il Sindaco e anche per noi limitarci a commentare la scarna relazione fatta dallo stesso Sindaco.  Tra l’altro sarebbe stato interessante sentire l’Assessore al Turismo e alla Cultura Annalisa Capobianco presente in aula. Ci ripromettiamo di approfondire nei dettagli l’argomento e di dedicarLe  un articolo tutto suo che, siamo sicuri, si rivelerà ricco di sorprese per tutti.

Per tutti i punti all’ordine del giorno il gruppo misto si è astenuto.

[author title=”Angelo Pittaluga” image=”http://www.gopula.it/wp-content/uploads/2015/09/pittaluga-1.jpg”]Consigliere Comunale di Minoranza Gruppo Misto[/author] [author title=”Elisabetta Loi” image=”http://www.gopula.it/wp-content/uploads/2015/11/bettyloi-1.jpg”]Consigliere Comunale di Minoranza Gruppo Misto[/author]

 

1 COMMENTO

  1. Commento di Mia moglie Catharina J. Rooth Melis; ( P.C. Familiare.)
    Ondemocratich Burgemeester? Traduzione (Sindaca antidemocratica?)

    CATHARINA J ROOTH MELIS.
    Io non commento, per lo sgomento)

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