L’ennesima conferma di un certo atteggiamento

Siamo costretti a rivolgerci nuovamente alle istituzioni per tutelare il nostro diritto di esercitare il nostro ruolo di consiglieri di minoranza.

Sono trascorsi ormai diversi mesi da quando le nostre interrogazioni giacciono nel cassetto del primo cittadino che incurante delle disposizioni del regolamento utilizza l’arma del “tanto decido io” e lascia decantare i tanti quesiti che le abbiamo posto.

Ci dispiace dover ricorrere all’intervento dell’Assessorato agli Enti Locali per sottolineare per l’ennesima volta la violazione dell’art.34 comma 2 del Regolamento del Consiglio Comunale di Pula.

Di seguito il testo della nostra lettera che abbiamo inviato alla cortese attenzione dell’Assessore Regionale degli Enti Locali.


OGGETTO: Comunicazione inerente la  violazione art.34 comma 2 del Regolamento del Consiglio Comunale di Pula e del titolo 2 art 13 e 14 dello Statuto Comunale.

I sottoscritti Consiglieri Comunali del Gruppo Misto, con la presente intendono mettere al corrente S.V. che, nonostante le sollecitazioni e la precedente comunicazione inviata alla Sua attenzione in data 17/11/2015, il Sindaco di Pula, a nostro avviso,  continua a violare il Regolamento Consiliare sia per quanto riguarda la tempistica in cui vengono iscritte all’ordine del giorno le interrogazioni e sia per quanto riguarda la sistematica omissione nel rispondere agli interroganti per iscritto, come sempre richiesto.

Dalla data dell’invio della precedente comunicazione indirizzata alla  S.V. si sono svolti 3 Consigli Comunali che hanno messo in evidenza diverse irregolarità:

Il primo Consiglio Comunale, tenutosi  in data 30/11/2015,  il Sindaco, nonostante avesse convocato con regolare avviso i componenti il C.C. recante l’o.d.g. incluse le interrogazioni, una volta aperto il Consiglio, adducendo motivazioni riconducibili alla limitata disponibilità di tempo di alcuni Suoi Consiglieri di maggioranza che, a suo dire, non potevano trattenersi oltre un determinato orario rispetto a quello necessario per lo svolgimento della seduta,  ha deciso di soprassedere alle risposte alle interrogazioni,  rinviandole al Consiglio successivo. Nello specifico, per essere il più possibile precisi, riportiamo le date di presentazione e il numero di  protocollo delle interrogazioni che sarebbero dovute essere discusse in aula:

  • Protocollo n. 17033 del 25/08/2015 – Sviluppo di un’azione di marketing non convenzionale per la promozione del territorio di Pula come Wedding Destination – Affidamento incarico attraverso la piattaforma acquisti della Pubblica Amministrazione MEPA (Mercato Elettronico Pubblica Amministrazione);
  • Protocollo n. 21480 del 19/10/2015 – Chiarimenti in merito alla mancata consegna della palestra di Santa Margherita e alla inagibilità della palestra della Scuola Media di Pula;

Il secondo Consiglio Comunale si è svolto in data 19/12/2015. Anche in questa seduta,  per  tutte le interrogazioni iscritte all’o.d.g. è stata fornita solo una risposta orale, mentre per quanto riguarda quelle  scritte, come richiesto e come previsto dal Regolamento, purtroppo, e ancora una volta, sono state disattese. Si precisa, inoltre, che l’interrogazione sulla Compagnia Barracellare avente come oggetto Accertamenti e chiarimenti sul funzionamento della Compagnia Barracellare il relazione alla predisposizione, espletamento e gestione di servizi predisposti del Comandante,  protocollata via pec il 01/11/20015  ,non è stata ancora iscritta all’o.d.g. di nessun Consiglio Comunale effettuato  da tale data ad oggi.

Il terzo Consiglio Comunale si è svolto in data 29/12/2015,  e anche in questa seduta, alle interrogazioni presentate, sono state fornite risposte in forma esclusivamente orale, peraltro in maniera frammentaria, parziale e tutt’altro che esaustiva. Inoltre, come già sottolineato, rimane sempre elusa la risposta sull’interrogazione relativa al funzionamento della Compagnia Barracellare.

Purtroppo abbiamo la sensazione che  il Sindaco consideri l’aula consiliare non come la sede della massima espressione democratica della comunità e dei suoi rappresentanti, ma alla stregua di un luogo privato e personale. Le interrogazioni consiliari, così come  sono state sinora considerate,  sembrano essere assimilate a semplici atti formali, portati al vaglio del Consiglio Comunale  in modo difforme rispetto a quanto previsto dal Regolamento Consiliareche prevede quando richiesto, di allegare ai quesiti la risposta scritta, adempimento che non può essere ritenuto una condizione opzionale. Nonostante possa sembrare non necessario, la richiesta di risposta per iscritto è sempre esplicitamente indicato, in calce alla formulazione dei quesiti,  dai Consiglieri interroganti.

A queste irregolarità formali si deve aggiungere quello che definiremmo un certo grado di “insofferenza”  del Sindaco che, con evidente disappunto, ormai per abitudine, rimprovera i Consiglieri di Minoranza di presentare “troppe interrogazioni”. Dal numero delle interrogazioni effettivamente presentate dalla Minoranza dal mese di agosto ad oggi,  si evince che quanto dichiarato dal Sindaco non abbia riscontro nella realtà, mentre, al contrario, è palese la volontà di volere differire le risposte per renderle non più contestuali e portarle in discussione  solo dopo che i problemi o le questione  messe in evidenza, oggetto delle interrogazioni, sono state  superate da provvedimenti nel frattempo attuati, o non più necessarie per decorrenza dei termini nei quali una risposta avrebbe potuto avere esito soddisfacente. Allo stesso tempo,  viene da considerare che  la mancanza di risposte per  iscritto possa configurarsi come  una precisa volontà di  non lasciare agli atti  traccia dei provvedimenti o azioni  che, eventualmente, sono adottate in risposta dei quesiti, e che per i loro contenuti possano essere valutabili nell’immediato o anche a distanza nel tempo.

Pertanto,  riteniamo che il Sindaco di Pula possa aver disatteso la pedissequa osservanza delle norme giuridiche, degli articoli statutari ed il Regolamento del Consiglio Comunale che regolano il rapporto democratico tra le diverse componenti presenti nel consesso.

A tal fine ci  appelliamo a:

  • l’articolo 43 del D.lvo 267/2000 che prevede il diritto dei consiglieri comunali  di presentare interrogazioni e mozioni, di ottenere dagli uffici competenti tutte le notizie e le informazioni in loro possesso, utili all’espletamento del proprio mandato, e l’obbligo per il Sindaco, o gli assessori da esso delegati di rispondere entro 30 giorni alle interrogazioni ed ad ogni altra istanza di sindacato ispettivo presentata dai consiglieri.
  • Gli art. 13 e 14 dello Statuto Comunale che norma i compiti e i diritti e doveri dei Consiglieri.
  • L’art. 34 comma 2  dello stesso Statuto Comunale che disciplina la tempistica in cui deve essere data una risposta alle interrogazioni.

Riteniamo, altresì, che possa configurarsi il reato di omissione di atti di ufficio (art. 328 c.p.) per la condotta omissiva serbata a fronte della richiesta di un consigliere comunale in quanto la Cassazione individua nell’art. 43 del D.Lvo 267/2000 la fonte di un “diritto all’informazione” del consigliere comunale nei confronti dell’apparato esecutivo, corollario del potere di sindacato ispettivo, di stimolo e di controllo sull’attività degli organi comunali. La mancata risposta alle interrogazioni dei Consiglieri è inoltre da interpretare a tutti gli effetti come atto irriverente nei confronti  della cittadinanza che li ha eletti quali propri rappresentanti, poiché l’amministrazione è tenuta a riscontrare tali istanze non solo per questioni di correttezza istituzionale (nonché di elementare buona educazione) ma per chiarire le linee di indirizzo del Governo cittadino ed orientare così al meglio le azioni dei consiglieri.

Stante l’infruttuosità delle diverse sollecitazioni, il cui risultato, ad oggi, è stato il persistere  di un atteggiamento  già evidenziato e di cui S.V. è a conoscenza, gli scriventi ritengono di rinnovare la richiesta per un Suo autorevole intervento, affinché possa  sollecitare il Sindaco di Pula ad  applicare i doveri istituzionali  che le competono,  e a cui non può sottrarsi.

In attesa di un cortese riscontro, e rimanendo  a completa disposizione  per qualsiasi chiarimento porgiamo deferenti saluti.

 

Pula, li 8 gennaio 2016

 

[author title=”Angelo Pittaluga” image=”http://www.gopula.it/wp-content/uploads/2015/09/pittaluga-1.jpg”]Consigliere Comunale di Minoranza Gruppo Misto[/author] [author title=”Elisabetta Loi” image=”http://www.gopula.it/wp-content/uploads/2015/11/bettyloi-1.jpg”]Consigliere Comunale di Minoranza Gruppo Misto[/author]

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