pula
foto: L'Unione Sarda

…Lei consigliera Loi si fa addirittura promotrice di un incontro sulle parità di genere invitando la Commissione Regionale per le Pari Opportunità, che decide di non prendere posizione su quello che è accaduto e decide di venire a Pula il 31 marzo a parlare di pari opportunità, questo è quello che sta succedendo a casa mia, queste azioni hanno nome e cognome.

Con queste parole la Sindaca Medau, durante i lavori del Consiglio, ha replicato alla consigliera Loi che a nome della minoranza l’aveva invitata a partecipare ad un convegno sul sessismo e la violenza di genere aperto alla partecipazione di tutti i cittadini,  dei rappresentati delle istituzioni pubbliche, della Commissione Regionale delle Pari Opportunità e degli esperti che avessero ritenuto utile e importante dare, ciascuno, il rispettivo e qualificato contributo.

Il convegno aveva e ha la finalità di discutere temi così delicati e importanti che non si possono prestare a strumentalizzazioni di parte. Ecco perché bene è stato fatto a riconfermare l’invito anche alla Commissione Pari Opportunità, che è  il massimo organismo regionale deputato a diffondere la cultura della parità e delle pari opportunità, ma che secondo la Sindaca sarebbe colpevole di non aver preso posizione a suo favore sulla vicenda della foto, già peraltro ampiamente strumentalizzata.

Nello stesso contesto la frase questo sta succedendo a casa mia dimostra che la Sindaca si trovi davvero in un vicolo cieco. È solo questo il significato della foto contestata. Sicuramente il Presidente dell’ANCI con gli stessi sindaci, consiglieri regionali e parlamentari non potranno che condannare una frase così offensiva e irrispettosa dei nostri cittadini.

Infatti, il Comune è la casa di tutti e non del Sindaco di turno.

 

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