Cabasino
l'ex Sindaco di Pula - Walter Cabasino

Il  Commissario ad Acta per completare l’iter del PUC è in arrivo.

Assessore Olla, non  lo permetta, e risolva una situazione che Le renderebbe molti meriti.

Coraggio!

Dopo l’invio della lettera di diffida dell’Assessorato all’Urbanistica della Regione, ancora una volta si prende atto che al di là delle stringate interviste rilasciate dall’Assessore Olla e dal Sindaco, tutto è messo a tacere. Da ex Amministratore che ha seguito, per parecchi anni e in prima persona,  tutte le vicissitudini del Piano Urbanistico, dai primi atti fino all’adozione avvenuta nel maggio 2014, rimango preoccupato da questo ingiustificabile silenzio, reso ancora più pesante  se si tiene conto che, in coerenza con “la democrazia partecipata” e con la  “Cittadinanza Attiva“,  che furono gli slogan della campagna elettorale, avremmo dovuto vedere l’Amministrazione e il Sindaco in prima persona impegnati in serrati dibattiti con i Cittadini per analizzare, discutere e condividere proposte e decisioni.

Un comportamento che lascia perplessi, soprattutto per il fatto che nelle interviste traspare la chiara intenzione di apportare delle modifiche che, personalmente,  mi auguro non comprendano integralmente quanto riportato nel programma elettorale laddove alcune proposte sono più compatibili con un romanzo di fantasia che con chi, invece,  ha un minimo di cognizione di leggi e normative urbanistiche.

Conoscendo molte persone che compongono l’attuale maggioranza, ritengo che neppure loro credessero del tutto nella realizzabilità di una parte delle proposte, ma  che le abbiano per così dire condivise solo ad uso e consumo di esigenze elettorali, dove sull’urbanistica si è detto di tutto e di più per soddisfare, manco a dirlo,  le più disparate richieste di saggi consiglieri e sostenitori più o meno interessati.

Nel considerare che prima della diffida,  agli atti del Comune sul PUC non c’è nulla, si deduce che gli impegni presi con grande enfasi nel programma di governo, sono stati messi subito a bagnomaria il giorno dopo le elezioni, e tuttora sono in ammollo. Probabilmente questo atteggiamento si sarebbe trascinato ancora per molto tempo e, secondo alcuni, per tutta la legislatura, prendendo per buono il collaudato aforisma che recita

“di fronte a scelte difficili, la maggior parte delle persone trova più conveniente scegliere di non scegliere”.

Poi, a rompere la quiete è arrivata la diffida della Regione. Dopo un comprensibile sbandamento iniziale, gioco forza, per evitare la pessima figura dell’arrivo del Commissario ad Acta a sopperire l’assoluta inerzia dell’Amministrazione, si sta cercando di recuperare tempo prezioso e porre rimedio ai numerosi solleciti arrivati in Comune nei primi 15 mesi di mandato e, misteriosamente e inspiegabilmente, rimasti senza riscontro alcuno.

Purtroppo il tempo limitato non esimerà l’Amministrazione Comunale dal percorrere  sentieri non scritti ma quasi obbligati, che hanno come obiettivo la condivisione pressoché totale delle modifiche sia con la parte politica e sia con la parte tecnica. Per esperienza personale, se in questo genere di questioni si vuole ottenere un risultato positivo, tutte le proposte vanno preventivamente presentate ai funzionari dell’Assessorato Regionale per essere mediate e poi condivise. Se invece si preferisce percorrere la strada in solitario, attenendosi strettamente alle procedure dettate dalla normativa, si corrono dei seri rischi di rimanere intrappolati ancora di più nelle sabbie mobili della burocrazia.  

I Funzionari, non sentendosi coinvolti, venendo quindi  meno il principio della coopianificazione, in sede di CTRU (comitato tecnico) seguirebbero due soluzioni: o bocciano il PUC nella sua totalità o lo implementano  di osservazioni che, comunque, abbondano anche quando la procedura viene concordata. Come più volte ho avuto modo di precisare, pur considerando legittime le modifiche proposte da una nuova Amministrazione, non seguire gli ormai collaudati accorgimenti per cercare di attenuare l’impatto di questi cambiamenti, lo considero molto  rischioso, e non solo. Ciò  equivarrebbe a caricarsi di una gravosa responsabilità, soprattutto se realmente si vuole portare a casa il PUC, come traspare dalle dichiarazioni di sempre dei nuovi amministratori. Come si deduce dall’intervista dell’Assessore Olla in cui  riconosce la validità dell’impianto del PUC, sarebbe veramente un peccato non raggiungere l’obiettivo nel nome di un principio di “autonomia decisionale” che è  un enunciato d’effetto ma che, purtroppo,  non trova nessuna giustificazione  o utilità né di carattere politico, tanto meno  tecnico. Mai come oggi il Comune ha a portata di mano, l’approvazione definitiva del PUC e l’opportunità di dotare il territorio di questo importante strumento di pianificazione, che diventerà il vero volano di sviluppo del nostro paese, in termini occupazionali e di rivitalizzazione dell’edilizia e di tutto l’indotto. In questo momento storico le premesse positive sono molteplici: un PUC già adottato con un valido impianto su cui, complessivamente, la pianificazione si struttura, un PUC ampiamente condiviso dall’Assessorato e dai numerosi enti che su di esso hanno voce in capitolo, una  sintonia e per un certo qual modo un’affinità politica tra Assessore Regionale e  l’Amministrazione Comunale, gli stessi funzionari che hanno istruito il PUC con la precedente Amministrazione, un Capo di Gabinetto dell’Assessorato che conosciamo tutti come persona che ha a cuore, e non da oggi,  le sorti del nostro territorio e che, in questo delicato momento, potrà assumere un importante ruolo di mediazione tra le parti. Il Sindaco e l’Assessore Olla sanno benissimo che quando si vuole raggiungere un risultato il pragmatismo e la mediazione costituiscono il sale e l’essenza della politica. Inoltre, bisogna fare anche una valutazione più strettamente  politica: l’Assessore Olla, dopo l’alleggerimento delle deleghe del suo Assessorato per decreto del Sindaco, è rimasto con il solo peso politico del PUC e di tutte quelle parti ad esso collegate,  come ad esempio il “Piano di Utilizzo dei Litorali” e il “Piano Particolareggiato”,  tutti obiettivi che verranno pesati positivamente o negativamente dagli amici e dagli avversari interni ed esterni alla maggioranza a seconda del raggiungimento dei risultati.

Tutte condizioni che, certamente, l’Assessore Olla conosce bene e, proprio partendo da queste considerazioni, per il bene della Cittadina, mi auguro che agisca con l’autorevolezza necessaria per fronteggiare questo particolare e delicato momento. Gli riconosco, e lo faccio volentieri, adeguate competenze nella materia per cui ha ricevuto la delega, che  unite all’indiscussa  onestà e correttezza intellettuale farebbero la differenza. Non si faccia sfuggire questo momento che oserei definire, non per piaggeria o per eccessiva enfasi, ma per la sua  reale e complessiva importanza, addirittura storico.

Nella foto Walter Cabasino - ex Sindaco

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