URBANISTICA:

DALLE  PROSPETTIVE DA SOGNO, ALL’ANGOSCIA DELL’ARRIVO DI UN COMMISSARIO AD ACTA.

UN SOGNO CHE SI TRASFORMA IN INCUBO

Chi sosteneva che  l’urbanistica fosse il piatto forte dell’attuale Amministrazione, visti i “fruttuosi” lavori  prodotti dall’”ideario” pre-elettorale, ha preso un abbaglio. Mi scuso per la presunzione che potrà evincersi dalle parole che seguono,  ma  si era capito dal programma elettorale che così non poteva essere.  Per chi, infatti, come me, non  ha  che piccole cognizioni in materia urbanistica, non è necessario sprecare molto tempo nell’analisi dei fatti per rendersi conto che le proposte contenute nel programma di governo dell’attuale amministrazione, oltre ad essere per molti aspetti fumose, presentavano dei percorsi di realizzabilità fantasiosi e campati in aria. Solo per fare un esempio: quando si parla di porto, non si individua la località scelta, un segno evidente che nel già citato  “ideario” della democrazia partecipata e all’interno della stessa maggioranza, le proposte erano diverse e difficilmente conciliabili. Nonostante ciò, anche su questi argomenti, si è affrontata una campagna elettorale dove la dialettica molto spesso ha lasciato lo spazio esclusivamente alla pura denigrazione degli avversari.

Dopo questa accesa battaglia verbale di cui sento, ancora oggi, gli strascichi, sull’argomento PUC è sceso un assordante silenzio. Forse la presa di coscienza della realtà e l’impossibilità di soddisfare tutte le richieste dei Cittadini e degli stessi Consiglieri ha lascito tutti ammutoliti e, a 14 mesi dall’insediamento, devo prendere atto che sul PUC l’orologio della maggioranza si è fermato al 25 maggio 2014.

Dall’analisi dell’ultima comunicazione della Regione Sardegna,  che sostanzialmente manda al Comune la diffida  a provvedere agli adempimenti di legge e preannuncia la nomina di un Commissario, chi  avesse ancora dei dubbi, prenda coscienza che in questi mesi non è stato prodotto nulla. Anzi, per essere precisi, non si è avuta neppure la volontà di trasmettere gli atti già pronti.

Che si stesse perdendo tempo prezioso l’avevo messo in evidenza in diverse occasioni, come pure l’avevano messo in evidenza i Consiglieri di minoranza del Gruppo Misto. Ma che si arrivasse a farsi mandare una diffida da parte dell’Assessorato all’Urbanistica che preannuncia, tra 60 giorni, la nomina di un Commissario ad Acta , non se lo sarebbe aspettato e neppure immaginato nessuno. Ma quello che maggiormente deve far riflettere è il contenuto della stessa diffida, dove il L’Amministrazione, nella figura del Sindaco, viene invitata a integrare dei documenti, peraltro già disponibili in Comune. Naturalmente la richiesta è rimasta inspiegabilmente senza risposta. Come avevo già dichiarato pochi giorni fa, l’attuale Amministrazione avrebbe potuto evitare questa pessima figura. Non ce n’è bisogno, ma questo certifica una palese e  oggettiva inadeguatezza e fragilità, altro che storie! Questa preoccupante inerzia, politicamente può essere letta solo in un modo: l’Amministrazione è ostaggio di se stessa e paralizzata politicamente per contrapposizioni interne nel prendere decisioni importanti. E oggi, con l’invio della diffida che preannuncia la nomina di un Commissario, rischia di delegare questo compito ad altri. Questo sarebbe davvero troppo: e significherebbe che un Sindaco, per giunta  eletto con amplissimo consenso popolare, delega ( perché incapace) ad un o sconosciuto burocrate le sorti che riguardano il proprio territorio. Un mortificante getto della spugna ed uno sconcertante  passa parola.

L’integrazione dei documenti avrebbe permesso alla Regione di inviare il PUC  al CTRU per la verifica di coerenza e l’approvazione dell’importante strumento di programmazione. E’ bene precisare che il CTRU, per legge, ha l’obbligo di pronunciarsi entro 90 giorni. Dopo questo periodo viene emesso un provvedimento che solitamente è accompagnato da eventuali prescrizioni utili per apportare dei correttivi  non sostanziali, finalizzati a migliorare l’atto da un punto di vista meramente tecnico. Il Comune,  successivamente, deve recepire in Consiglio Comunale.

Qualcuno dei membri illuminati dell” “ideario” potrebbe asserire, sfoderando la spada,  che sussiste la possibilità che il Piano Urbanistico approvato  a fine del mio mandato venga bocciato.  Sarebbe una congettura che non prendo neppure minimamente in considerazione perché il PUC di Pula è stato interamente co-pianificato con la Regione.

Facendo sintesi, se ci fosse stata la volontà, l’Amministrazione avrebbe potuto avere il PUC, al massimo, entro 120 giorni dal proprio insediamento, prospettando uno sviluppo del territorio ed occupazionale, ben diverso da quello realizzato in questo anno ai minimi termini, e che avrebbe tutte le caratteristiche per diventare il vero volano di sviluppo.

Invece, su questo settore che, per importanza, sarebbe dovuto diventare l’argomento principe, è sceso, come detto,  un ingiustificabile mutismo. E’ come se l’argomento non interessasse nessuno o  fosse marginale. Peggio ancora, visto lo scarso interesse, ho il sentore di una preordinata volontà associabile ad una sorta di  rimozione mentale da tutti i ragionamenti amministrativi. In questi mesi siamo stati abituati dal Sindaco a continue comunicazioni sulla stampa e sui social, relative a diverse iniziative, alla presenza a riunioni di vario tipo, ivi comprese  quelle meno importanti. Pur considerandomi politicamente un “pensionato della politica” (senza oneri, si intende), da Cittadino attivo che segue la vita amministrativa, per un anno ho aspettato di vedere una comunicazione del Sindaco che ci informasse su iniziative riguardanti l’iter  amministrativo del PUC. Per come siamo stati abituati in questo anno di mandato, mi sembra strano che il Sindaco si sia fatta sfuggire un’occasione mediatica così importante per dare dei comunicati di questa portata. Un aspetto che mi lascia perplesso e che mi fa sorgere una domanda spontanea:  ma il Sindaco, in tutto questo periodo, sarà andato qualche volta per incontrarsi con la parte politica e tecnica dell’Assessorato Regionale per discutere del PUC del suo paese?  Per gli sporadici interventi in Consiglio Comunale e in seguito ad alcuni scambi di battute avute con la minoranza con l’Assessore Olla, molti di noi, compreso il sottoscritto, siamo venuti a conoscenza di alcune iniziative che, sicuramente, ne denotano l’impegno ma che certamente avrebbero avuto maggiore peso politico se supportate in maniera determinante dal Primo Cittadino, come viene sempre fatto per argomenti di questa portata. Nella recente intervista rilasciata dall’Assessore Olla alla testata online “Hinterlandcagliari.it“ , con piacere ho preso atto che ha avuto il coraggio (il ché  avrà fatto storcere il naso a più d’uno) di dire che il PUC  lasciato dalla precedente amministrazione è uno strumento tecnicamente valido, aspetto non di poco conto che denota una certa dose di autonomia, considerato il clima che si è voluto creare nei confronti di tutto quello che rappresenta il passato. Da un punto di vista politico invece, pur valutando positivamente il tentativo dell’Assessore di anticipare e attenuare l’impatto della pessima figura dell’invio della diffida da parte della Regione, dal mio punto di vista considero le dichiarazioni meritevoli ma, purtroppo, tardive, che non fanno altro che confermare che in quest’anno non si è fatto nulla e anche la citata determina in cui si da l’incarico al professionista per apportare delle modifiche è stata data da appena 2 mesi. Conoscendo i tempi tecnici è davvero pochissimo, per non dire nulla.  Anche in questo caso tutti hanno notato una mancanza di assunzione di responsabilità in prima persona da parte del Sindaco che,  pure in questa occasione, è stata assente lasciando l’Assessore Olla da solo nell’affrontare la stampa su un argomento dove le principali responsabilità, sicuramente, non sono sue. Poi, sulle scelte di carattere politico, invece, ho già avuto modo di esprimere il mio pensiero, rimarcando che le scelte fatte da una nuova amministrazione sarebbero potute essere diverse ma , da qui a buttare circa 500.000 euro che sono stati necessari per la sua stesura, mi sembra che ce ne passi parecchio.

Dopo che ormai la frittata è stata fatta, mi farebbe piacere sapere che intenzioni ha l’Amministrazione. Come vuole utilizzare questi 60 giorni. Per il  Sindaco e per la Sua maggioranza capisco che qualsiasi scelta prenda e prendano (ammesso che esista qualche forma di collegialità, che è messa in discussione non da me ma dal Consigliere anziano F.Soru) sarà dolorosa e non senza conseguenze di carattere politico e amministrativo. Come pure, se si sceglie di far arrivare il Commissario ad Acta,  sarebbe curioso conoscere chi lo pagherà, perché non è giusto che l’inefficienza degli amministratori la debbano pagare i Cittadini, la maggior parte dei quali ha affidato loro  il compito di governare, non di sperperare risorse.

Pur nelle diverse vedute e contrapposizioni che, notoriamente, hanno accompagnato il nostro percorso politico, con il rispetto che nutro per la persona e per l’Istituzione che rappresenta, mi auguro che la scelta venga fatta nell’interesse della comunità, depurata da influenze e personalismi che possano impedire o rallentare il raggiungimento di un obiettivo, oggi, alla portata di mano e tanto atteso da decenni.

Walter Cabasino

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Nato a Sarroch (CA) il 06/06/53 Professione: Medico, Sindaco del Comune di Pula dal 2004 al 2014, Consigliere Comunale dal 2002 al 2003, Assessore ai Servizi Sociali e V.Sindaco dal 1997 al 2002, Consigliere Provinciale dal 2005 al 2010

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