Foto di concetto: Vicolo Cieco - Senza via d'uscita

Con le spalle al muro il Sindaco non ha più vie d’uscita

Prima o poi doveva capitare.

Fare perenne affidamento sulla buona sorte è pretendere troppo anche per chi, a suon di “Avanti tutta”, credeva di essere immune dalle inesorabili leggi dei numeri.

Purtroppo per la Sindaca, capita che, da Oltre Manica, la ciambella di salvataggio si trovi in condizione di non poter portare il salvifico intervento di galleggiamento con cui, nelle sedute di Consiglio Comunale susseguitesi nell’ultimo anno, le hanno garantito la sopravvivenza politica.

Martedì prossimo,  in occasione della seduta del Consiglio Comunale convocato in fretta e furia per rinominare il Revisore dei Conti,  avendo quello precedente declinato l’invito ad assumere l’incarico affidatogli con delibera n.7 in data 15 febbraio 2017, potrebbe  verificarsi una clamorosa svolta nel prosieguo dell’avventura portata avanti, da un anno a questa parte,  a stenti e con sempre più frequenti bisticci da lavanderia nelle segrete stanze del palazzo.

E il tutto si inserisce nel pieno svolgimento della  saga del toto-assessori di cui GoPula ha relazionato agli affezionati lettori nei giorni scorsi.

Ora, se Libertas tiene fede ai principi ispiratori enunciati all’atto della sua costituzione, si prospetta il seguente scenario:

  1. Libertas  ottiene i due assessorati che, ormai, sono l’oggetto di discussione più gettonato nei bar e nella piazza, e la Sindaca si trova nella condizione di stracciare la delega agli agnelli sacrificali e fare un rimpasto in Giunta: l’Assessore all’Urbanistica, l’Assessore alla Cultura, Turismo e Spettacolo, purtroppo per loro, perderebbero i galloni.
  2. La Sindaca, pressata, come è ovvio, dalla comprensibile resistenza dei due perdenti posto, non cede al diktat di Libertas e continua imperterrita per la sua strada.
  3. Libertas, in tale ipotesi,  se sarà  coerente con i suoi propositi, voterà nello stesso modo con cui ha proceduto sino ad oggi, ovvero rafforzando le posizioni contrarie alla condotta politica ostinatamente perpetrata dalla Sindaca, che sinora ha fatto spallucce, dalla Giunta e dal resto della risicata maggioranza.
  4. Mancando il salvagente proveniente  d’Oltre Manica, in transito internazionale con volo low cost alla bisogna nelle precedenti occasioni,  e che ha concesso il salvacondotto  alle delibere proposte dalla maggioranza con il suo voto di astensione, si creerà  una condizione di crisi politica difficilmente rimediabile: infatti, nell’ipotesi di  8 voti di maggioranza e 8 voti contrari,  quest’esito farà  propendere l’ago della bilancia verso il segno negativo, e le proposte  iscritte all’o.d.g. del Consiglio  Comunale verranno, in forza di legge,  respinte.

Voci che trapelano dal colabrodo municipale, che fa impallidire anche il proverbiale  “Segreto di Pulcinella”, riferiscono di una  Sindaca ormai messa alle corde in cerca di una improbabile soluzione ai paradossi, ovvero alla “quadratura del cerchio”, o se si preferisce di far incontrare le famose “convergenze parallele”, costretta com’è a cercare qualsiasi espediente purché mantenga lo scettro di comando che, in meno di tre anni di mandato, è diventato rovente.

Un detto popolare recita “tanto tuonò che piovve…..”.

Si ha l’impressione che, non solo sarà pioggia a catinelle, ma si preannuncia una tempesta che, comunque la si affronti, porterà ad una situazione politica ancora più compromessa rispetto a quella degli ultimi mesi. Ma se le perturbazioni meteorologiche sono un fatto del tutto naturale, e nulla si può per contrastarle, il fortunale politico che sta per abbattersi su Pula non è che il frutto di una pessima condotta politica, nata in pompa magna con un plebiscito popolare in stile bulgaro, deterioratasi giorno dopo giorno per la smania di essere la “Donna della Provvidenza”, unica protagonista delle sorti del paese, di demolire tout court quanto si era fatto nella precedente amministrazione, di non fidarsi dei propri compagni di cordata, colpevoli, in definitiva,  di pretendere che le promesse elettorali fossero onorate.

In conclusione, anche per stemperare un po’ la pesantezza  della situazione, che guarda caso coincide con le “Idi di Marzo”, e che comunque vede la nostra cittadina, da diverso tempo,  senza quella linea politico-amministrativa che merita, con l’onta del Commissario che incombe più che mai  come la Spada di Damocle sul Municipio, consigliamo ai nostri lettori di procurarsi, intanto, stivali di gomma ed un ombrello robusto.

E sarà anche il caso  di cominciare a frugare nel cassetto per recuperare la tessera elettorale.

 

2 COMMENTI

  1. … però le cose bisognerebbe scriverle in verità….il precedente revisore non ha accettato la carica perché era aggratisssss…. la deliberazione adottata da TUTTO il consiglio comunale era parzialmente illegittima…gli inviti non si declinano così, giusto per…

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