IL SINDACO IN CONSIGLIO SENZA NUMERI SOCCORSA DALL’ATTEGGIAMENTO AMBIGUO  DI “CRESCIAMO CON PULA”

Per la forte valenza politica di questo Consiglio Comunale, abbiamo preferito evitare il sunto sulla trattazione dei singoli argomenti fatta eccezione per il primo, che riguardava la presa d’atto della costituzione del “Gruppo Libertas” e il punto in cui la Giunta accentra su di se, in maniera del tutto discrezionale, il potere di assegnare incarichi professionali agli avvocati, abrogando il  Regolamento Consiliare che precisava i criteri da adottare per l’assegnazione di questi incarichi.  

Il Consiglio Comunale si preannunciava caldo e carico di tensione, data la sopravvenuta  inconsistenza  della maggioranza e il conseguente limite di autonomia decisionale del Sindaco ad appena due anni dalle elezioni.

Una prospettiva che, alla distanza, potrebbe mettere la parola fine al prosieguo della stessa consiliatura.

L’aspetto più significativo è dovuto alle  modalità con cui si è svolto il Consiglio,  che ha visto da una parte la Giunta e i Consiglieri del “cerchio magico”  in netta contrapposizione al “Gruppo Libertas” durante tutta la discussione del primo punto all’ordine del Giorno.

Il Capogruppo Ettore Caboni  ha evidenziato le motivazioni della costituzione del gruppo.

Come ben specificato nell’atto costitutivo depositato agli atti, il “Gruppo Libertas” è nato non in contrapposizione alla maggioranza, ma all’interno e a supporto della stessa.

Però, nel contempo tempo, ha rimarcato che è arrivato il momento di una verifica sullo stato di attuazione del programma che, in molte parti, è ancora lontano rispetto alle aspettative che aveva creato, e dove, sinora, si è data la precedenza ad aspetti secondari rispetto ai veri bisogni dei Cittadini.  

Insomma, Caboni  ha evidenziato  la necessità di rivedere la tabella delle priorità . Il gruppo chiede un maggiore coinvolgimento nelle scelte e una più alta attenzione della Giunta sulle proposte che verranno fatte in futuro.

Su questo punto si è acceso subito un dibattito. E’ intervenuto il Capogruppo del “Gruppo MistoAngelo Pittaluga evidenziando lo stato di disfacimento della maggioranza ormai implosa dal suo interno, incapace di dare risposte concrete alle promesse elettorali, con un programma di governo ancora tutto da iniziare.

Nel prendere atto che il Sindaco Medau non ha più la maggioranza, ha preannunciato la presentazione di una mozione di sfiducia al prossimo Consiglio Comunale.

Sull’intervento del Consigliere Pittaluga, che deve essere interpretato come una provocazione, è intervenuto il Consigliere Orbai del “Gruppo Libertas” affermando che mai il gruppo appena costituito avrebbe firmato una mozione di sfiducia contro il Sindaco, perché questo non c’è nelle intenzioni dell’atto costitutivo.

Subito dopo l’intervento del Consigliere Orbai, ha preso la parola la Consigliera del Gruppo di Minoranza Gaia de Donato che si è subito distinta per aver preso le inaspettate difese della Maggioranza.

Per le dichiarazioni pubbliche rese alla stampa non meno di 15 giorni fa, nessuno si sarebbe potuto aspettare, da parte sua,  il lancio di una scialuppa di salvataggio della Consigliera di “Cresciamo con Pula.

Nel suo comportamento inusuale, la De Donato ha rivolto  accuse inopportune  ai 4 componenti del “Gruppo Libertas”, arrivando persino  ad appellarli  con l’infelice aggettivo  di “traditori”.

La pesante caduta di stile è stata  prontamente ribattuta dal Consigliere Olla che, giustamente,  ha precisato che i “traditori” lavorano di nascosto, mentre i componenti del nuovo “Gruppo Libertas” hanno agito alla luce del sole.

La Consigliera De Donato ha chiesto quale possibilità di incidere avrebbero potuto avere i Consiglieri costituiti nel nuovo Gruppo, visto che non sono stati grado di essere determinanti durante questi 20 mesi trascorsi.

Una domanda, quest’ultima,  soprattutto rivolta al Consigliere Olla che fino a poco tempo fa ricopriva  il ruolo di Assessore.

Sul Consigliere Caboni e sulla Consigliera Urru è stata, se possibile,  anche più sgradevole, evidenziando di non averli sentiti mai fare proposte in aula.

L’unico aspetto che ha avuto la parvenza del ruolo di esponente di  minoranza, piuttosto che a quello di neo-supporter della maggioranza,  è stato quando, in conclusione, ha detto al Sindaco che c’era bisogno di rassicurare i Cittadini perché la maggioranza rassomigliava sempre più a una “zattera alla deriva”.

Non vorremmo, visto il contenuto del suo intervento, perseguisse  l’intento di assumere lei stessa il ruolo di timoniere.

Dopo una  prima reazione di sorpresa per l’atteggiamento assunto dalla De Donato, i Consiglieri del Gruppo Libertas hanno ribadito  le vere ragioni della costituzione del gruppo stesso: hanno, in particolare, riferito che  il Sindaco, e non occasionalmente, si presentava in maggioranza in ritardo e con delle decisioni precostituite e preconfezionate,  sulle quali   tutti si dovevano adeguare.  In effetti  loro rivendicano il ruolo di Consiglieri che vogliono svolgere appieno i compiti previsti dalla leggi.

Sull’argomento è intervenuta anche la Consigliera Loi che ha preso atto dello stato confusionale in cui si trova la maggioranza, ormai senza numeri certi e con i poteri del Sindaco ormai fortemente condizionati.

La nascita del “Gruppo Libertas” è la prova lampante che del programma elettorale non si vede traccia e gli stessi Consiglieri, con la loro posizione critica nei confronti del resto della maggiorana, stanno lanciando un campanello d’allarme e sollecitando dei correttivi prima che sia troppo tardi. Nella tanto sbandierata “democrazia partecipativa”,  il Sindaco non solo non è stata capace di coinvolgere i Cittadini ma, vista la discussione di oggi, neppure la sua maggioranza.

Oggi si è materializzato il “bluff elettorale” delle promesse.

Una situazione difficile che rischia di penalizzare Pula, del tutto simile a quella già vissuta nella Giunta Loi, dove l’attuale Sindaco aveva avuto un ruolo primario che portò a Pula il Commissario Prefettizio per quasi un anno.

Nel dibattito si è inserito anche l’Assessore Farneti che ormai, per consolidata abitudine,  non coglie  l’occasione per tacere.

Forse trasportato da uno slancio di zelo eccessivo verso il Sindaco (visti i suoi precedenti, tutto da verificare nella sua veridicità e consistenza per i  tempi futuri), ha elencato tutte le opere realizzate durante il suo mandato da Assessore.

Senza grandi sforzi e per facilitargli i compiti, le elenchiamo noi: l’ormai famosa “pulizia” dei fiumi; il parco giochi ( che è senza dubbio un’opera apprezzata), non ancora aperto ufficialmente  perché, probabilmente, ancora privo delle dovute autorizzazioni (con il conseguente rischio di mettere nei guai l’Amministrazione e chi negli uffici è deputato alla vigilanza); il lungomare di S. Margherita, dove si è data la precedenza alle staccionata, alle sedute in granito e agli alberi, piuttosto che alla messa in sicurezza della strada; l’annuncio della costruzione di fontane, a fronte dei tetti delle scuole, che prima o poi  costringeranno i bambini ad utilizzare gli ombrelli  durante le lezioni; gli arginelli di Nora, che sono il massimo in termini di estetica: la messa a dimora di qualche pianta e, tra queste, quelle di sughero dietro il cimitero, piantumate in aiuole per gerani e, purtroppo, in parte già sostituite perché morte nel giro di un mese.

Poi, “dulcis in fundo” i 3.200.000,00 € di prestito chiesti dal Comune e che lascerà da restituire alle prossime generazioni di Cittadini.

Tutte le altre opere che sono state realizzate in questi 20 mesi, l’Assessore Farneti le ha ereditate  dalla precedente Amministrazione di cui ha fatto parte  in veste di  “esecutore testamentario”.

Proprio per questo non si riescono a capire le motivazioni che frequentemente lo portano  alla stoica pratica del “tafazzismo”, rievocando la precedente esperienza amministrativa, dove ha evidenziato che non aveva la possibilità di esprimersi in tutta la Sua “potenzialità propositiva” e che esistevano Assessori di serie A e di serie B.

Senza  intenzionalità precostituita ma, piuttosto,  per rispondere alle provocazioni dell’Assessore Farneti, il Capogruppo Pittaluga ha rimarcato che, in quei tempi  in  maggioranza, sicuramente, egli non brillava sia per l’assiduità  delle presenze, sia per le proposte fatte.

A proposito della suddivisione degli  Assessori, il Consigliere Pittaluga ha precisato che nella precedente Amministrazione c’erano degli Assessori capaci che avevano uno specifico ruolo, e un altro incapace che, per sua stessa scelta, si era ritagliato il ruolo marginale di comparsa.

Ogni riferimento, naturalmente,  è puramente causale.

Dopo questi interventi animati, dove in alcuni casi sono volati anche gli stracci tra gli stessi componenti della maggioranza, è intervenuto con toni pacati ma, allo stesso tempo precisi e incisivi, il Consigliere Olla, sottolineando che le motivazioni che hanno indotto i Consiglieri di costituirsi in gruppo autonomo è stato un atto dovuto, soprattutto, dopo aver constatato che non c’erano più gli adeguati spazi perché le proposte fatte di singoli Consiglieri non avevano la giusta attenzione da parte del  Sindaco.

Il ruolo di Consigliere Comunale non è quello finora interpretato dal Sindaco di accettazione di decisioni precostituite, ma quella propositiva e di controllo.

Un ruolo che i Consiglieri considerano irrinunciabile e che rivendicano anche in termini di attenzione della Giunta verso le proposte che verranno fatte dal “Gruppo Libertas”.

Quindi, non un ruolo di rottura e di contrapposizione verso l’esecutivo e verso la maggioranza, come lo sta interpretando il Sindaco, ma come un impegno concreto di supporto che, tuttavia, non può prescindere da un’autonomia nelle proposte e nell’esprimere giudizi.

In tutto questo contesto, a più riprese,  è intervenuto il Sindaco che col suo  modo di fare da “Maestrina” avulso dalla realtà, che le sta facendo franare il terreno sotto i piedi, è arrivata in aula con un brogliaccio della maggioranza, con sopra  riportate le annotazioni delle assenze e presenze dei vari Consiglieri, fortunatamente si è astenuta da assegnare voti.

Purtroppo il Sindaco, è questo preoccupa, non si è resa conto che la causa di queste assenze era proprio lei,  con  il suo modo di fare, le sue decisioni già prese a cui tutti devono solo assentire, incapace di svolgere un programma che attende ancora di essere realizzato, con una visione distorta delle priorità che in questi mesi hanno ceduto il passo  alle scenografie suggestive corredate da interviste, da foto, e da tutti  quegli aspetti privi di concretezza e di reale ed efficace beneficio per la cittadinanza.  

Una cosa è  sfuggita  ai diretti interessati citati in causa, che infatti   non hanno  messo in evidenza le assenze del Sindaco nelle sedi dove doveva essere invece presente con il tutto il suo peso istituzionale: nelle riunioni dove si parlava di “Città Metropolitana”, dove si parlava del “Parco di Gutturu Mannu”, nelle riunioni dove si doveva parlare del PUC o come risolvere le criticità dell’area storicizzata di S. Margherita, nelle riunioni di rappresenta dei Sindaci all’interno della ASL per discutere dei bisogni sanitari di Pula, e via discorrendo.

L’altro punto all’ordine del giorno dove si è manifestata la conclamata debolezza della maggioranza è stata quella dove si revocava il Regolamento Consiliare per gli incarichi professionali degli avvocati, con l’obiettivo di trasferire tutto il potere decisionale sulla loro designazione alla Giunta.

Un punto contestato sia dai 4 componenti del Gruppo Libertas  e sia dal Gruppo Misto,  fortemente sostenuto dalla maggioranza.

Con l’abolizione del Regolamento si toglie quel minimo di trasparenza nell’assegnazione degli incarichi professionali che, in qualche modo, in base all’esperienza professionale ed al curriculum, dava un possibilità anche ai giovani professionisti di poter partecipare ad una sorta di selezione per avere l’incarico.

Sull’argomento, il Consigliere Olla che, tra l’altro, ha specifiche competenze professionali sulla materia, ha fatto una precisa disamina del punto, argomentando nei dettagli la Sua contrarietà e quella del gruppo cui appartiene sull’abrogazione di un regolamento che, comunque, era maggiormente  garante della trasparenza.

L’abrogazione prevede che la scelta nell’attribuire l’incarico professionale ricada esclusivamente nella discrezionalità della Giunta.

Gli sforzi compiuti dal Consigliere Olla, dai Consiglieri del Gruppo Libertas e del Gruppo Misto,  intervenuti con diverse argomentazioni nel dibattito, non sono stati sufficienti a far riportare il punto al vaglio della “Commissione Statuto e Regolamenti” per trovare una soluzione condivisa.

La discussione si è conclusa con la votazione finale che ha visto esprimersi contro la proposta  il Gruppo Libertas e il Gruppo Misto, entrambi con dichiarazione di voto (6 voti contrari) .

Ha invece votato a favore il resto della maggioranza (8 voti a favore) , mentre il Gruppo di Minoranza “Cresciamo con  Pula” ( 2 voti ), si è astenuto.

Il punto, quindi, è passato grazie alla presa di posizione  delle Consigliere Toccori e De Donato.

Qualora ci fossero ancora dubbi, la votazione è la cartina di tornasole che rende lampante la difficoltà del Sindaco, ormai priva dei numeri essenziali per poter approvare autonomamente i punti presentati all’ordine del giorno del Consiglio, senza avvalersi  della ciambella di salvataggio lanciata dai Consiglieri del Gruppo “ Cresciamo con Pula”.

Vorremo far notare  che, fino non più di 15 giorni fa, le due Consigliere che ne fanno parte avevano pubblicamente dichiarato sulla stampa che mai e poi mai avrebbero fatto da stampella ad una maggioranza ormai alla deriva.

Ci auguriamo che, sia la decisione della Consigliera De Donato di contestare aspramente  la scelta dei 4 Consiglieri del nuovo “Gruppo Libertas”, sia il puntello dato alla maggioranza dalle 2 Consigliere d’opposizione in sede di votazione, facciano parte di scelte ragionate, contingenti ai singoli punti in discussione limitatamente all’ultimo Consiglio Comunale.

Come pure speriamo che questa scelta non sia da annoverare, invece, come primo  atto di un trasformismo che si potrebbe prestare a diverse interpretazioni, oggi difficilissime  da capire, ma che diventerebbero ancora più difficili da digerire e metabolizzare da parte degli  elettori che hanno dato alla lista “Cresciamo con Pula” e, con questa ai Consiglieri eletti,  la loro fiducia, condividendo un programma del tutto differente rispetto a  quello del Sindaco Medau.

I CONSIGLIERI

[author title=”Angelo Pittaluga” image=”http://www.gopula.it/wp-content/uploads/2015/09/pittaluga-1.jpg”]Consigliere Comunale di Minoranza Gruppo Misto[/author] [author title=”Elisabetta Loi” image=”http://www.gopula.it/wp-content/uploads/2015/11/bettyloi-1.jpg”]Consigliere Comunale di Minoranza Gruppo Misto[/author]

 

1 COMMENTO

  1. Grazie per le preziose informazioni, che preannunciano una calda estate ,con ampia informatica, per i Pulesi
    sparsi nel mondo. Lieti di apprendere ,lezione, di politica gratuita, che arricchisce il nostro semplice carnet.
    Nonostante i costanti disaccordi tra i vari gruppi politicanti, Pula, gode di validi ( Elementi) Democratici, che non disdegnano contrastanti discussioni, per la amministrazione del loro Paese. In Democrazia ,tutto e’ concesso, anche i, (saliscendi). Quantunque si sfiori spesso il limite dell’autolesionismo.
    Nonostante le burrascose notizie Pula, e’in stato di risolvere la contrastante situazione Comunale, con una buon dose di pura, Politica Democratica.
    Cordiali saluti. Giorgio Melis.

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