Una volta tanto, non sarebbe meglio ricercare in se stessi le colpe di quanto è accaduto?

L’altra mattina seguivo l’approfondimento del telegiornale dell’emittente televisiva Sardegna 1. L’argomento del giorno erano le primarie del PD e l’esponente del partito intervistato era il Senatore Francesco Sanna. Direi tutto bene, il Senatore, da candidato Segretario Regionale per la componente soriana, area dove la nostra ex Sindaca si riconosce appieno, ha esposto le sue tesi come è giusto accada in un libero confronto democratico. Ad un certo punto dell’intervista però la mia attenzione è stata focalizzata quando ha fatto riferimento alla situazione politica di Pula avallando la tesi tanto cara alla nostra ex Sindaca che, la sua rovinosa caduta è avvenuta ad opera di un tradimento e di un complotto che, addirittura, avrebbero coinvolto alcuni consiglieri di maggioranza del PD assieme a dei consiglieri, sempre di maggioranza, della destra.  

Forse l’onorevole Sanna non ha seguito le vicissitudini politiche dell’ultimo anno e mezzo dove la Sindaca e quello che le era rimasto della sua maggioranza sopravvivevano a stento con espedienti di vario tipo ma che, politicamente avevano decretato la fine della consiliatura. Non so quale verità le hanno raccontato, ma forse per avere una conoscenza dei fatti a 360° è bene che conosca anche l’altra campana.

Per questo senza voler aggiungere altro vorrei riportare integralmente alcune delle motivazioni che hanno indotto i consiglieri a ritirare la fiducia al Sindaco;

  • ha abdicato il ruolo di capo di una maggioranza eletta per governare per relegarsi al ruolo di esternatrice di dichiarazioni e interviste volte a fornire rassicurazioni esclusivamente mediatiche, ma non ha mai concretamente provato a recuperare i rapporti nella sua maggioranza;
  • ha preferito isolarsi con gli adepti disposti ad interpretare il ruolo di veneratori ed adulatori della sua immagine invece che amministrare.;
  • una gestione personale di potere mirato esclusivamente alla soddisfazione immediata delle sue escluse priorità, in base alle quali ha sempre preteso da parte degli altri una totale sottomissione, e quando questo non si è verificato, ha risposto con atteggiamenti rabbiosi.
  • un’amministrazione schiacciata sotto i suoi tatticismi, conflitti personali con consiglieri, dipendenti e cittadini; le ripicche e la continua minaccia di un commissariamento sono state l’epilogo della sua arroganza; 
  • tante volte ha provato con la suggestione degli incarichi di giunta a mercificare l’apporto alla sua traballante maggioranza, rimanendo, invece, sorda ai ripetuti richiami da parte del nostro gruppo al rispetto del programma di governo;
  • sorda al punto di aver rifiutato la proposta di ritirare dall’ordine del giorno la discussione su un mega centro commerciale alle porte di Pula, Questo rifiuto, ci sono sembrati l’ultimo azzardo che ha posto tutti nelle condizioni di maliziare che l’ex Sindaca volesse mettere al sicuro le ennesime operazioni fatte all’insaputa di noi tutti;
  • queste sono solo le ultime di una lunga serie di questioni esterne che hanno spinto il nostro gruppo ad una progressiva assunzione di responsabilità nel porre fine a questo mandato.
    Nonostante le intimidazioni e le aggressioni verbali che abbiamo subito, siamo convinti di aver fatto la scelta giusta, non tanto nell’avere interrotto la legislatura, ma tanto nell’aver fatto tutto il possibile per arginare l’iniziativa di Carla che era rivolta più ad appagare il suo ego e il bisogno di adulazione piuttosto che alla efficace guida del paese.
  • Pula ha bisogno di una guida equilibrata e di gioco di squadra.

Per il responsabile dell’esecutivo, queste affermazioni politiche hanno il peso di veri e propri macigni e, purtroppo, hanno poco a che fare con il vittimismo. La colpa non può essere solo e sempre degli altri, forse anche per ex Prima Cittadina è arrivato il momento di fare autocritica.

Come iscritto al PD, a prescindere da queste precisazioni locali, auguro a tutti i militanti di vivere serenamente questo grande momento di democrazia del Partito.

Walter Cabasino

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Nato a Sarroch (CA) il 06/06/53 Professione: Medico, Sindaco del Comune di Pula dal 2004 al 2014, Consigliere Comunale dal 2002 al 2003, Assessore ai Servizi Sociali e V.Sindaco dal 1997 al 2002, Consigliere Provinciale dal 2005 al 2010

1 COMMENTO

  1. Carissimo Walter, mi sembra che la signora si sia piu’ volte definita quale appartenente all’ala renziana del PD. Cosa dire? Ne è lo specchio fedele portato a livello locale. Non c’è altro da aggiungere.
    Poi, che dire per domani? Speriamo che sia una buona giornata prr il PD, ma non so ancora capire se sia più utile una larga partecipaxione, che dis buona spinta al partito, ma anche legittimità a Renzi oltre i sioi meriti. Oppure non votare per i motivi esattamente contrari.
    Buona giornata! Enrico

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