Gentilissimo Signor Sindaco,
In riferimento alla risposta data su Suo profilo Facebook alla signora Margherita Loi, inerente la rotonda sulla S.S. 195 nel tratto di S.Margherita – incrocio chiesetta- ci sentiamo in dovere di fare alcune precisazioni.
Il ritardo della costruzione non è dovuto a

precisazioni di aspetti tecnici tra Ufficio Lavori Pubblici del Comune e Assessorato Regionale“,

ma perché, come purtroppo spesso accade, e Lei dovrebbe saperlo, è insorto un contenzioso tra le due ditte che si erano aggiudicate la gara d’appalto…
Probabilmente le criticità cui Lei si riferisce sono riconducibili all’altra rotonda, quella dell’ “Is Molas, o a quella dell’incrocio della borgata dove, peraltro, c’è già il finanziamento ed il progetto deve completare l’iter amministrativo delle autorizzazioni.
Capiamo benissimo che Lei non può essere a conoscenza di tutto, come pure è comprensibile che con la smania e la fretta di dare delle risposte immediate ai Cittadini si possono correre questi rischi. Sicuramente, se Lei si fosse consultata con il Suo Assessore ai Lavori Pubblici, prima di rispondere alla Signora Loi, non sarebbe incorsa in questa imprecisione che, di fatto, non modifica la sostanza della questione: la costruzione della rotonda dopo l’avvio del cantiere si è fermata.
Ma non è questo il motivo della nostra riflessione. Molte opere, purtroppo, per volontà che non sono addebitabili alle Amministrazioni, subiscono dei rallentamenti così pesanti che poi vengono annoverate tra le c.d. “incompiute”. Le procedure ( lo diciamo perché i cittadini sappiano) sono complesse e macchinose: dopo il finanziamento della Regione o di altri Enti, bisogna aspettare che arrivi la delega al Comune. Successivamente bisogna fare la gara per scegliere il progettista, poi viene dato l’incarico per il progetto preliminare che viene approvato dalla Giunta Comunale, poi viene il progetto definitivo da sottoporre sempre all’approvazione della Giunta, poi il progetto esecutivo. Subito dopo ha inizio il calvario delle autorizzazioni: Tutela Paesaggio, Soprintendenza Archeologica per gli aspetti inerenti l’archeologia, il Ministero dei Beni Culturali. Inoltre, nello specifico caso delle rotonde, bisogna confrontarsi con tutti gli Enti che possono avere interferenze con il tracciato stradale: Abbanoa, Telecom, Enel, Genio Civile, (se ci sono fiumi o canali vicini) ecc. E non è finita, perché c’è la gara per dare l’incarico all’Archeologo per la relazione prima degli scavi (sempre prescritti dalla Soprintendenza Archeologica) e, quasi sempre, un’altra gara per il geologo per la caratterizzazione delle terre se c’è da movimentarle.
Insomma, ogni procedura ha tempi ben codificati che sono prescritti dal “Codice degli Appalti” . Potendo capitare che l’opera venga finanziata solo parzialmente (come ad es. il caso del “ Polifunzionale” (teatro viale Nora) della Palestra di “Su Rundò” e di altre opere ) e che abbia quindi la necessità della ricerca di nuovi fondi aggiuntivi per essere portata a termine, dopo circa un anno e mezzo, ad essere ottimisti, si arriva ad aprire il cantiere. Si tenga conto che ogni passaggio è soggetto ai “ricorsi” che allungano i tempi e in questo periodo, dove c’è penuria di lavoro e alle gare si presentano in media una decina di ditte, i ricorsi sono una prassi abbastanza frequente.
Senza trascurare, infine, i ritardi per le “perizie di variante” e quelli dovuti al mancato trasferimento dei fondi dalla Regione al Comune, a causa dell’ulteriore balzello dovuto all’ormai noto “patto di stabilità” . Anche in questo ultimo caso i lavori si fermano perché il Comune, molto spesso, è impossibilitato ad anticipare. Poi…poi…e così via.
Purtroppo così è fatta l’Italia. Non avendo specifiche competenze tecniche, sicuramente abbiamo dimenticato qualche passaggio. Nello specifico della rotonda di S. Margherita, va messo in evidenza il contenzioso tra le due ditte che ha bloccato il lavoro per diversi mesi, al quale si deve aggiungere quello derivante dal mancato trasferimento dei fondi dalla Regione al Comune.
Proprio per la complessità dell’Assessorato ai Lavori Pubblici, dato l’esempio sopra riportato, noi abbiamo espresso e continuiamo a esprimere le nostre riserve per la nomina dell’attuale Assessore Farneti; un assessorato, il suo, politicamente strategico per le politiche di sviluppo delle infrastrutture che insistono sul territorio, che necessita di persone di provata esperienza, con tanto tempo libero da dedicare e tanta voglia di imparare. Quel che si dice in gergo “un ruolo da assegnare ad una persona scafata politicamente e amministrativamente”. Sulla Sua scelta, Signor Sindaco, noi continuiamo ad esprimere perplessità e dissenso. Lei avrà fatto opportune valutazioni (che francamente ci sfuggono), sperando che non siano state affrettate o, peggio, basate sul consenso elettorale che l’amico Farneti ha ottenuto nelle scorse elezioni.
Purtroppo, ribadiamo, in passato c’è già stato il precedente negativo del suo contributo e del suo scarso impegno politico. Perciò riteniamo che Le sia dovuto il tempo per acquisire le giuste deduzioni e riflessioni.
Come può vedere, gentilissima Sindaco, molte opere della precedente amministrazione che Lei ha strumentalmente bollato come incompiute in campagna elettorale sono frutto delle macchinose procedure di cui abbiamo fatto cenno: adesso dall’altra parte c’è Lei e il Suo Assessore. Non sappiamo se una volta eletti abbiate già preso coscienza delle difficoltà o pensavate di risolvere i problemi subito una volta saliti al primo piano del Comune come avete fatto credere ai Cittadini. Così non è perché vediamo cantieri già fermi. E vorremmo conoscerne i motivi. Ma, di questo, però, incominceremo a parlarne in autunno. Per l’estate a Lei lasciamo il tempo per risolvere le comprensibili emergenze estive e al Suo Assessore il giusto periodo per ambientarsi nel Palazzo e permettergli di studiare le pratiche che, auspichiamo, esaminerà con diligenza.
Dal canto nostro svolgeremo i compiti assegnatici dai Cittadini che ci hanno dato fiducia e le prerogative attribuiteci dalle leggi vigenti. Siamo sicuri che Lei, Signor Sindaco, già dall’autunno avrà un bel daffare e anche se avrà il prezioso supporto del Suo portavoce di fresca nomina per curare la comunicazione, pensiamo che, una volta passata la luna di miele della vittoria, quando, realmente, si troverà a dover risolvere i più disparati problemi della cittadinanza e dei singoli Cittadini che quotidianamente faranno le verifiche sulle aspettative create dal Suo programma elettorale, allora si che, a fine giornata, crediamo, avrà poco tempo e forse anche poca voglia per esternare le sue iniziative su Facebook.
A proposito di iniziative, ci complimentiamo per i cestini della piazza del Popolo. Se avesse avuto l’accortezza di far dare la notizia su Facebook al Suo Assessore al “Decoro Urbano”, una volta tanto, avremo potuto rendergli omaggio per l’esordio nel nuovo incarico. Peccato. Lei, come Sua abitudine, non ha voluto rinunciare, nemmeno in questa piccola cosa, ad essere sempre in prima piano.

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